Dormire tra le vigne: 3 wine resort in dimora storica | Dimore d'Epoca

Ci sono viaggi che iniziano con un calice. Dormire tra le vigne, in un wine resort ricavato da una dimora storica, significa svegliarsi con lo sguardo sui filari, seguire il ritmo lento della campagna e chiudere la giornata con un bicchiere di vino prodotto a pochi passi dalla propria camera. È l'anima dell'enoturismo: non solo degustare, ma vivere il tempo del vino, dalla cantina alla tavola.

L'Italia è il posto ideale per farlo. Antiche fattorie, ville nobiliari e borghi vinicoli sono diventati resort di charme dove ospitalità, cucina del territorio e tradizione enologica si intrecciano. Che tu voglia regalarti una fuga romantica, una cena stellata o semplicemente qualche giorno di relax tra colline e vigneti, un soggiorno in un wine resort è un modo diverso — e più autentico — di scoprire una regione.

In questa guida abbiamo scelto tre dimore storiche legate al vino, in tre grandi terre vinicole d'Italia: il Monferrato in Piemonte, Montepulciano in Toscana e la Valpolicella in Veneto. Per ognuna trovi la scheda completa su Dimore d'Epoca e l'esperienza gourmet dedicata da vivere in loco.

Dove dormire tra le vigne: 3 wine resort in dimora storica

Ca' San Sebastiano Wine Resort & Spa – Castel San Pietro (Piemonte)

Ca' San Sebastiano Wine Resort e Spa, Monferrato (Piemonte)

Nel cuore del Monferrato, terra di antichi castelli e colline vitate patrimonio UNESCO, Ca' San Sebastiano nasce dal restauro di alcune case coloniche in mattoni e tufo, arricchite nel tempo con dettagli e oggetti scovati nei mercatini italiani e francesi, fino ad assumere uno stile quasi provenzale. Qui la vita semplice di campagna si unisce a comfort esclusivi: un centro benessere specializzato in trattamenti di coppia, con vinoterapia, bagni di fieno, alle erbe e al sale, una piscina affacciata sulle colline e un ristorante che serve i piatti della tradizione piemontese nell'elegante Sala della Musica o nell'Osteria, l'antica cantina dalle volte ad arco. Il resort gestisce una propria cantina che produce vini da uve autoctone, con visite possibili la domenica mattina su prenotazione: l'indirizzo perfetto per chi vuole vivere il Monferrato tra vino, relax e buona tavola.

Fattoria Svetoni – Montepulciano (Toscana)

Fattoria Svetoni, luxury wine resort a Montepulciano (Toscana)

A Montepulciano, patria del Vino Nobile, Fattoria Svetoni è un raffinato luxury wine resort immerso tra i vigneti di Sangiovese della Valdichiana. La villa, risalente alla fine del Settecento e rinnovata nell'Ottocento come Fattoria Leopoldina, custodisce un vigneto che da quasi 160 anni dà vita ai vini di casa Svetoni. Le dodici camere uniscono mobili d'epoca e design contemporaneo, tra pietra a vista e finiture curate, mentre una piscina panoramica e una spa con sauna, hammam e doccia emozionale invitano al relax dopo una giornata tra le colline. Il cuore gastronomico è Osmosi, ristorante stellato Michelin guidato dallo chef Mirko Marcelli, con tre menù degustazione che raccontano il territorio in chiave creativa. Una tappa imperdibile per chi cerca la Toscana del vino e dell'alta cucina.

Castrum Wine Relais – Castelrotto (Veneto)

Castrum Wine Relais, Valpolicella Classica (Veneto)

Sulla sommità della collina centrale della Valpolicella Classica, nel borgo medievale di Castelrotto, il Castrum Wine Relais regala una vista che spazia sulla vallata fino alle cime della Lessinia. Il relais sorge all'interno di Villa Fraccaroli, elegante dimora del XVIII secolo riportata al suo splendore con un restauro che ne ha esaltato il fascino storico. Il legame con il vino è profondo: la storia della famiglia Borghetti comincia nel 1980, quando Paolo amplia la cantina di famiglia, e continua oggi con le etichette Giampiero Borghetti e la collezione Castrum, che si possono degustare in loco o portare con sé. Sei camere e sei suite, ristrutturate tra il 2022 e il 2023 tra design elegante e atmosfere d'epoca, completano un soggiorno tra storia, vino e panorami mozzafiato — nel cuore della terra dell'Amarone.

Perché scegliere un wine resort per la tua fuga

Un soggiorno tra le vigne non è solo una questione di panorama. È un modo di viaggiare che unisce più piaceri in un unico luogo: si dorme in una dimora con una storia da raccontare, si degusta il vino dove nasce, si mangia la cucina del territorio e spesso ci si concede anche relax e benessere. Ecco cosa rende speciale questa formula:

  • Il vino alla fonte: cantine di proprietà ed enoteche interne permettono di degustare e acquistare le etichette di casa, spesso con visite guidate tra le botti.
  • Cucina del territorio: dai piatti piemontesi alle tavole stellate toscane, il cibo dialoga con il vino e con la stagione.
  • Relax tra i filari: piscine panoramiche, spa e trattamenti di vinoterapia trasformano il soggiorno in una pausa rigenerante.
  • Un'unica destinazione, mille esperienze: passeggiate, e-bike, tramonti sulle colline e borghi da scoprire a pochi minuti.

Cosa controllare prima di prenotare

  • Vendemmia e stagionalità: tra fine agosto e ottobre le cantine vivono la vendemmia, il periodo più suggestivo ma anche più richiesto; prenota con anticipo.
  • Degustazioni e visite in cantina: verifica giorni e orari (spesso su prenotazione) per non perdere il tour tra le botti.
  • Ristorante interno: se punti alla cena gourmet, controlla i giorni di apertura e prenota il tavolo, soprattutto nei ristoranti stellati.
  • Come muoversi: i wine resort sorgono spesso in campagna; l'auto è quasi sempre la soluzione migliore, ricordando che chi guida degusta con moderazione.

Quando andare tra le vigne

L'estate regala giornate lunghe, cene all'aperto e tuffi in piscina con vista sui filari; l'inizio dell'autunno, con la vendemmia e il foliage dei vigneti, è forse il momento più magico per un soggiorno enoturistico. La primavera, infine, offre colline verdissime e clima ideale per passeggiate e degustazioni. In ogni stagione, un wine resort in dimora storica sa trasformare un weekend in un ricordo.

Il cofanetto giusto per un regalo gourmet

Un soggiorno tra le vigne è anche una splendida idea regalo per gli amanti del vino e della buona tavola. Tra i cofanetti regalo di Dimore d'Epoca, le proposte gourmet come Degustazioni Tipiche, Sosta Gourmet e Gustoso Relax permettono di donare un'esperienza tra dimore storiche, sapori e vino, da vivere quando si vuole nei dodici mesi successivi. E per rendere il soggiorno indimenticabile, dai un'occhiata alle esperienze dedicate: Monferrato: Relax e Sapori a Ca' San Sebastiano, il Soggiorno di Lusso e Cena Stellata a Montepulciano alla Fattoria Svetoni e Valpolicella: Storia, Vino e Sapori al Castrum Wine Relais.

Domande frequenti

Cosa significa dormire in un wine resort?
Un wine resort è una struttura ricettiva legata alla produzione di vino, spesso ricavata da una dimora storica con cantina o vigneti di proprietà. Dormire qui permette di unire il soggiorno alla degustazione dei vini di casa, alla cucina del territorio e, in molti casi, a spa e piscina.

Qual è il periodo migliore per un soggiorno enoturistico?
La vendemmia, tra fine agosto e ottobre, è il momento più affascinante per vivere le cantine, ma l'estate offre cene all'aperto e relax in piscina, mentre la primavera regala colline verdi e clima ideale. Ogni stagione ha il suo fascino tra le vigne.

Dove si può dormire tra le vigne in Italia?
Tra le proposte di Dimore d'Epoca ci sono Ca' San Sebastiano nel Monferrato (Piemonte), Fattoria Svetoni a Montepulciano (Toscana) e il Castrum Wine Relais in Valpolicella (Veneto): tre wine resort in dimora storica, in altrettante grandi terre del vino italiano.

Parti alla scoperta del vino italiano

Dal Monferrato alla Valpolicella, passando per le colline di Montepulciano, dormire tra le vigne è il modo più autentico di scoprire l'Italia del vino: storia, paesaggi e sapori in un'unica esperienza. Scegli la tua dimora storica tra le country house di Dimore d'Epoca e parti per un weekend all'insegna del gusto e del relax. Scopri tutte le strutture e le esperienze della collezione.

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Un weekend a Lecce: dove dormire nel Salento | Dimore d'Epoca

Bastano due giorni per innamorarsi di Lecce. La chiamano la "Firenze del Sud" per i suoi monumenti, ma il suo segreto è la pietra leccese: una pietra calcarea dorata e tenera, che gli scalpellini barocchi hanno trasformato in facciate ricamate come merletti. Passeggiare nel centro storico al tramonto, quando la luce accende il colore del miele sulle chiese, è un'esperienza che vale da sola il viaggio.

Un weekend a Lecce è anche la porta d'ingresso al Salento: in mezz'ora d'auto si raggiungono Otranto, Gallipoli e le spiagge più belle del Sud Italia. È la formula perfetta dell'estate: la mattina tra barocco e caffè in ghiaccio con latte di mandorla, il pomeriggio in spiaggia o tra gli ulivi secolari dell'entroterra.

In questa guida trovi un itinerario di due giorni per scoprire il meglio della città, qualche idea per le gite nel Salento e soprattutto i nostri consigli su dove dormire: tre dimore storiche selezionate da Dimore d'Epoca, dal cuore di Lecce alla campagna salentina.

Cosa vedere a Lecce in un weekend: itinerario di 2 giorni

Giorno 1 – Il barocco nel centro storico. Comincia da Piazza Sant'Oronzo con l'Anfiteatro Romano e la colonna del santo patrono, poi raggiungi la Basilica di Santa Croce, capolavoro assoluto del barocco leccese con la sua facciata scolpita nei minimi dettagli. Prosegui verso Piazza del Duomo, una delle piazze chiuse più scenografiche d'Italia, e concediti una pausa con il pasticciotto, il dolce di pasta frolla e crema simbolo della città. Nel pomeriggio, perditi tra le botteghe della cartapesta e arriva fino a Porta Napoli e al Castello Carlo V.

Giorno 2 – Mare e Salento. Dedica la seconda giornata alla costa: Otranto, con il suo borgo bianco e la cattedrale dal celebre mosaico medievale, è a soli 45 minuti. In alternativa Gallipoli, con la città vecchia su un isolotto e le spiagge della zona, oppure le calette di Santa Maria di Leuca, dove si incontrano Adriatico e Ionio. Rientro a Lecce in serata per un ultimo aperitivo tra i palazzi illuminati.

Dove dormire a Lecce e nel Salento: 3 dimore storiche

Per un weekend così, dormire in una torre medievale o in un palazzo barocco fa parte del viaggio. Ecco tre indirizzi selezionati da Dimore d'Epoca, tra la città e la campagna salentina.

Torre del Parco – Lecce

Torre del Parco, Lecce

Nel cuore di Lecce, a dieci minuti a piedi dal centro storico e a pochi chilometri dalle spiagge, Torre del Parco è un'antica fortezza edificata nel 1419. Tra le sue mura si possono ancora visitare la cappella affrescata e i sotterranei con le antiche galere, dove sulla pietra si leggono le incisioni dei prigionieri. Le nove camere uniscono arredi d'epoca e comfort moderni, mentre il giardino del convento, con palme e bagolari centenari, offre un angolo di quiete in pieno centro. È la scelta ideale per chi vuole una base storica e suggestiva a un passo dai monumenti.

Pollicastro Boutique Hotel – Lecce

Pollicastro Boutique Hotel, Lecce

Nel cuore del centro storico di Lecce, Pollicastro Boutique Hotel è una dimora ricavata in un palazzo cinquecentesco, detto anche de' Perroni, sulla strada che da Porta San Biagio arriva a Piazza Sant'Oronzo. La facciata in pietra leccese custodisce dettagli preziosi, come la statuetta di Sant'Oronzo realizzata da Giuseppe Zimbalo e il portale catalano-durazzesco. Dormire qui significa essere già dentro la Lecce dei monumenti, con tutto il barocco a portata di passeggiata. La scelta perfetta per un weekend romantico in città.

Borgoterra – Martano (Lecce)

Borgoterra, Martano nel Salento

Nel centro storico di Martano, nel cuore della Grecìa Salentina, Borgoterra nasce da un complesso di edifici del XV-XVII secolo restaurati e trasformati in dieci dimore per vacanze. Docce emozionali in nicchie a botte, soffitti in cannucce, volte a stella e terrazzi privati raccontano le antiche tecniche costruttive salentine, valorizzate da comfort discreti. La posizione è perfetta per chi vuole unire Lecce e le spiagge: è un punto di partenza ideale verso Otranto, Gallipoli e le marine del Salento.

Cosa controllare prima di prenotare

  • Periodo e disponibilità: tra luglio e agosto le dimore più piccole si esauriscono in fretta. Conviene prenotare con largo anticipo, soprattutto nei weekend.
  • Auto e parcheggio: per le gite verso le spiagge l'auto è quasi indispensabile; nel centro storico di Lecce verifica le opzioni di parcheggio o le zone a traffico limitato.
  • Distanze dal mare: alcune strutture sono in città, altre in campagna; controlla i tempi reali verso le marine che ti interessano.
  • Colazione e servizi: chiedi se sono inclusi colazione, area relax o servizi extra come massaggi e corte interna.

Il cofanetto giusto per regalare un weekend nel Salento

Un soggiorno in dimora storica è anche un'idea regalo originale. Con i cofanetti regalo di Dimore d'Epoca puoi donare una fuga nel Salento da vivere quando si vuole. Per una coppia, il cofanetto Fuga Romantica è perfetto per un weekend a due tra barocco e mare; per chi sogna l'estate, Abbronzatissimi unisce il fascino delle dimore storiche al richiamo delle spiagge. E se vuoi arricchire il soggiorno, dai un'occhiata anche alle esperienze disponibili nelle nostre strutture.

Domande frequenti

Quanti giorni servono per visitare Lecce?
Per il centro storico e i principali monumenti barocchi è sufficiente un weekend di due giorni. Con un terzo giorno si possono aggiungere Otranto, Gallipoli o una giornata in spiaggia nel Salento.

Qual è il periodo migliore per un weekend a Lecce?
La primavera e l'inizio dell'autunno offrono clima ideale e meno folla. L'estate è perfetta se si vuole unire la città al mare, mettendo in conto temperature alte e maggiore affluenza.

Dove conviene dormire, in città o in campagna?
Per vivere il barocco e muoversi a piedi conviene una dimora nel centro di Lecce, come Torre del Parco o Pollicastro Boutique Hotel. Per unire arte e spiagge, una struttura nella campagna salentina come Borgoterra è la base ideale.

Il tuo weekend tra barocco e mare

Lecce e il Salento sono il modo più bello di vivere l'estate del Sud: arte, pietra dorata, ulivi secolari e spiagge da sogno, tutto a pochi chilometri. Scegli la dimora storica che fa per te tra le nostre strutture in Puglia e parti per un weekend che ricorderai a lungo.

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Cosa vedere a Ravenna in un weekend tra mosaici e dimore storiche

Ci sono città che si visitano con il naso all'insù e Ravenna è una di queste: qui, però, la meraviglia non sta sulle facciate ma sulle volte e sulle absidi, dove milioni di tessere d'oro e di smalto compongono il più ricco patrimonio di mosaici al mondo. Capitale tre volte nella storia — dell'Impero Romano d'Occidente, del regno degli Ostrogoti e dell'Esarcato bizantino — Ravenna custodisce otto monumenti dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO e la tomba di Dante Alighieri, che proprio qui trovò rifugio e portò a termine la Divina Commedia.

È la meta perfetta per un weekend di fine primavera o d'estate: compatta, elegante, a pochi minuti dal mare e dalle pinete del Parco del Delta del Po. In questa guida trovi un itinerario di due giorni per scoprire il meglio della città, qualche idea sui borghi della Romagna a un passo da qui e i nostri consigli su dove dormire in una dimora storica.

Cosa vedere a Ravenna in un weekend: itinerario di 2 giorni

Giorno 1 – Il cuore bizantino. Comincia dalla Basilica di San Vitale, capolavoro del VI secolo con i celebri mosaici dell'imperatore Giustiniano e dell'imperatrice Teodora. Nello stesso complesso si trova il Mausoleo di Galla Placidia, piccolo scrigno dove il cielo stellato di tessere blu lascia letteralmente senza fiato. Nel pomeriggio raggiungi la Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, con le sue lunghe processioni di sante e martiri, e il Battistero Neoniano, il più antico monumento della città.

Giorno 2 – Dante, il centro e Classe. Dedica la mattina alla Tomba di Dante e alla quiete della "zona del silenzio" che la circonda, poi piazza del Popolo e i mercati cittadini, ideali per una pausa con la piadina romagnola. Se hai l'auto, chiudi il weekend con la Basilica di Sant'Apollinare in Classe, a pochi chilometri dal centro: l'abside con il grande mosaico verde è una delle immagini più amate di tutta Ravenna.

Dove dormire a Ravenna in una dimora storica

Per un weekend così, dormire in un palazzo d'epoca o in un borgo fortificato fa parte dell'esperienza. Ecco tre indirizzi selezionati da Dimore d'Epoca, tutti in provincia di Ravenna.

Palazzo Bracci – Albergo Cappello – Ravenna (Emilia-Romagna)

Albergo Cappello, dimora storica nel centro di Ravenna

In pieno centro storico, a due passi dai monumenti UNESCO, l'Albergo Cappello occupa una dimora storica le cui origini risalgono al 1468. Le sette camere sono finemente arredate e alcune conservano affreschi d'epoca rinascimentale, con suite avvolte in tessuti pregiati e soffitti a cassettoni. Al piano terra il ristorante Cantina Cappello propone una cucina di mare legata alla stagione: l'indirizzo giusto per chi vuole vivere Ravenna a piedi.

La Locanda di Bagnara – Bagnara di Romagna (Emilia-Romagna)

La Locanda di Bagnara, dimora storica del Settecento in provincia di Ravenna

A breve distanza da Ravenna, Imola e Faenza, La Locanda di Bagnara è un edificio settecentesco affacciato sul borgo fortificato di Bagnara di Romagna, dominato dalla sua Rocca Sforzesca. Il cuore della struttura è lo splendido chiostro centrale coperto da un tetto in cristallo; le otto camere, ciascuna dedicata a un vitigno locale, sfoggiano bagni in marmo e mosaico. Da segnalare la suite ottocentesca affrescata di 52 mq, proposta anche in versione "pacchetto romantico" con cena privata sul loggiato.

La Rocca Ristorante & Hotel – Brisighella (Emilia-Romagna)

La Rocca, hotel nel borgo medievale di Brisighella

Nel cuore dell'Appennino, a metà strada tra Ravenna e Firenze, La Rocca si trova nel centro storico di Brisighella, uno dei borghi medievali più belli d'Italia. Gestito dalla stessa famiglia da quattro generazioni, dalla fine dell'Ottocento, oggi unisce uno stile moderno al fascino del borgo. È la base ideale per chi vuole alternare l'arte di Ravenna alla scoperta della Romagna più autentica, tra buona cucina, benessere e passeggiate.

Cosa vedere nei dintorni di Ravenna

Se il weekend lo concede, allarga lo sguardo oltre la città. Brisighella merita una sosta con la sua celebre Via degli Asini (la strada coperta medievale), la Rocca Manfrediana e la Torre dell'Orologio sui tre colli di gesso. Bagnara di Romagna regala la quiete di un piccolo borgo fortificato con la sua rocca e il museo dedicato a Pietro Mascagni. E poi c'è il mare: nove località balneari e oltre trenta chilometri di costa a pochi minuti dal centro, oltre alle pinete del Parco del Delta del Po.

Quando andare e consigli pratici

Ravenna si visita bene tutto l'anno, ma la primavera e l'inizio estate sono ideali per unire l'arte alle giornate lunghe e alle prime ore in spiaggia. Il centro è raccolto e si gira comodamente a piedi: per i mosaici conviene acquistare il biglietto cumulativo che dà accesso ai principali monumenti. Se viaggi in auto, valuta una struttura nei dintorni per visitare anche i borghi; se preferisci muoverti a piedi, scegli un indirizzo in centro come l'Albergo Cappello.

Il cofanetto giusto per regalare un weekend a Ravenna

Un soggiorno tra i mosaici è anche una bellissima idea regalo. Tra i cofanetti regalo di Dimore d'Epoca, il cofanetto Notti Incantate è perfetto per una fuga romantica in una dimora storica come l'Albergo Cappello o La Locanda di Bagnara, mentre Weekend di Relax e Borghi d'Italia sono l'ideale per chi vuole abbinare l'arte di Ravenna al fascino dei borghi romagnoli come Brisighella.

Domande frequenti

Quanti giorni servono per visitare Ravenna?
Per i principali monumenti UNESCO e la tomba di Dante è sufficiente un weekend di due giorni. Con un terzo giorno si possono aggiungere Sant'Apollinare in Classe, i borghi della Romagna e una giornata al mare.

Qual è il periodo migliore per visitare Ravenna?
La primavera e l'inizio dell'estate sono ideali: clima mite, giornate lunghe e la possibilità di unire la visita ai mosaici a una sosta sulla vicina costa adriatica.

Dove conviene dormire per visitare Ravenna?
Per girare a piedi è perfetta una dimora in centro storico come l'Albergo Cappello. Chi viaggia in auto e vuole scoprire anche i borghi può scegliere La Locanda di Bagnara o La Rocca di Brisighella.

Parti da qui

Ravenna è una di quelle città che restano addosso: l'oro dei mosaici, il silenzio attorno alla tomba di Dante, la Romagna gentile dei borghi e della buona tavola. Scegli la tua dimora storica tra ville e palazzi e parti per un weekend che unisce arte, storia e accoglienza d'altri tempi. Scopri tutte le strutture di Dimore d'Epoca e le esperienze per rendere il soggiorno indimenticabile.

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Dormire in un castello: 3 dimore insolite | Dimore d'Epoca

Dormire in un castello è uno di quei desideri che attraversano l’infanzia e non se ne vanno più: varcare un portone borchiato, salire una scala di pietra consumata dai secoli, addormentarsi tra mura che hanno visto passare assedi, banchetti e storie d’amore. In Italia questo sogno si può realizzare davvero, perché molte dimore storiche sono diventate hotel di charme che custodiscono intatta la loro anima antica.

Dopo aver raccontato le torri più suggestive in cui passare la notte, restiamo nel territorio delle dimore fuori dal comune: i castelli. Non i soliti manieri da cartolina, ma tre indirizzi insoliti, ognuno con un carattere unico — un colossale castello veneto tra le colline del Prosecco, un maniero del Collio amato da Casanova e una fortezza umbra immersa nella natura.

In questa guida ti portiamo dentro tre castelli italiani dove dormire almeno una volta nella vita, con i consigli pratici per scegliere quello giusto e l’idea regalo perfetta per chi sogna un weekend da favola.

Dove dormire in un castello: 3 dimore insolite

CastelBrando – Cison di Valmarino (Veneto)

CastelBrando, Cison di Valmarino (Treviso)

Tra le colline del Prosecco, a Cison di Valmarino in provincia di Treviso, CastelBrando è uno dei castelli più grandi d’Europa: una fortezza le cui origini risalgono all’alto medioevo, ampliata sotto la Repubblica di Venezia e oggi trasformata in un raffinato hotel di charme. Vi si sale anche con una suggestiva funicolare e, una volta dentro, si scoprono saloni affrescati, musei, ristoranti e una spa affacciata sulla vallata. È il castello ideale per chi vuole un soggiorno scenografico e ricco di servizi, nel cuore di un territorio celebre per i suoi vini.

Castello di Spessa – Capriva del Friuli (Friuli Venezia Giulia)

Castello di Spessa, Capriva del Friuli (Gorizia)

Nel cuore del Collio goriziano, a Capriva del Friuli, il Castello di Spessa svetta su una piccola altura circondato dalle vigne della sua tenuta. Maniero d’origine medievale e per secoli dimora della nobiltà friulana, ha ospitato personaggi illustri come il librettista Lorenzo Da Ponte e Giacomo Casanova. Oggi è un elegante relais immerso in un giardino all’italiana, con campo da golf, cantine storiche e una rinomata produzione di vini. La scelta perfetta per chi sogna un soggiorno tra storia, enoturismo e dolci paesaggi collinari.

Castello di Baccaresca – Gubbio (Umbria)

Castello di Baccaresca, vicino Gubbio (Perugia)

A pochi chilometri da Gubbio, nel verde più autentico dell’Umbria, il Castello di Baccaresca è un’antica fortezza del XII secolo trasformata in struttura ricettiva. Disperso nella natura e lontano dai rumori della città, regala un soggiorno fatto di silenzio, storia e paesaggi incontaminati. È il rifugio ideale per chi cerca un castello intimo e fuori dal tempo, da cui esplorare i borghi medievali e le colline umbre.

Cosa controllare prima di prenotare un castello

  • Numero di camere: molte dimore storiche hanno un numero limitato di stanze, quindi conviene prenotare con largo anticipo, soprattutto nei weekend.
  • Servizi disponibili: controlla se sono presenti ristorante, piscina, spa o golf, perché variano molto da una struttura all’altra.
  • Come raggiungerlo: i castelli sorgono spesso in posizioni isolate o panoramiche; l’auto è quasi sempre la soluzione migliore.
  • Esperienze incluse: alcune dimore offrono visite guidate, degustazioni di vino o percorsi benessere che arricchiscono il soggiorno.

Un’idea regalo: il cofanetto Castelli da Sogno

Se vuoi regalare (o regalarti) una notte da favola, il cofanetto Castelli da Sogno di Dimore d’Epoca è pensato proprio per questo: una selezione di autentici castelli italiani — tra cui CastelBrando, il Castello di Spessa e il Castello di Baccaresca — in cui trascorrere un soggiorno per due persone, con la libertà di scegliere la dimora e la data preferite. È l’idea perfetta per un anniversario, un compleanno o semplicemente per concedersi una pausa fuori dal tempo. Scopri tutte le proposte nella sezione cofanetti regalo del sito.

Domande frequenti

Si può davvero dormire in un castello in Italia?
Sì. Numerose dimore storiche italiane sono state trasformate in hotel di charme e relais che accolgono gli ospiti per una o più notti, spesso con servizi come ristorante, spa, golf e visite guidate.

Qual è il periodo migliore per soggiornare in un castello?
Dipende dalla zona: in primavera e in autunno si godono al meglio parchi, vigne e colline, come quelle del Collio intorno al Castello di Spessa o le campagne umbre di Baccaresca; l’estate è perfetta per le dimore con piscina e spa.

Quanto costa dormire in un castello?
I prezzi variano in base alla struttura, alla stagione e ai servizi. Una soluzione comoda è il cofanetto Castelli da Sogno, che include il soggiorno per due persone in un’unica formula regalo.

Vivi il tuo soggiorno da favola

Dormire in un castello non è soltanto una notte fuori casa: è un viaggio nel tempo, tra mura che custodiscono storie di secoli e atmosfere che nessun hotel moderno può ricreare. Che tu scelga l’imponente CastelBrando tra le colline del Prosecco, il raffinato Castello di Spessa nel Collio o la fortezza umbra di Baccaresca, vivrai un’esperienza indimenticabile. Scopri tutti i castelli e manieri di Dimore d’Epoca e trova la dimora perfetta per la tua prossima fuga da favola.

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Dormire in una torre: 3 dimore insolite | Dimore d'Epoca

Ci sono notti che non si dimenticano semplicemente perché il letto è comodo, ma perché la stanza ha una storia da raccontare. Dormire in una torre è forse il modo più affascinante per trasformare un weekend in un ricordo: si sale una scala di pietra consumata dai secoli, si dorme dietro mura spesse che hanno visto guardie, principi e prigionieri, e al mattino ci si affaccia da una finestra che un tempo serviva ad avvistare il nemico.

In Italia le torri non mancano: fortezze urbane nel cuore delle città d'arte, manieri che vegliano su antichi borghi, torri di guardia diventate alberghi diffusi. Molte di queste sono oggi dimore di charme dove è possibile soggiornare davvero, unendo il brivido del luogo insolito al comfort di un hotel curato nei dettagli.

In questa guida ti portiamo dentro tre dimore insolite tra le più suggestive del nostro circuito — in Puglia, Umbria e Lazio — per scoprire dove dormire in un luogo fuori dal comune.

Dove dormire in una torre: 3 dimore insolite in Italia

Torre del Parco – Lecce (Puglia)

Torre del Parco, Lecce

Nel cuore di Lecce, a dieci minuti a piedi dal centro storico e a pochi chilometri dalle spiagge del Salento, Torre del Parco è un'antica fortezza edificata nel 1419. Tra le sue mura sorse nel Seicento un convento, e ancora oggi la struttura intreccia la storia del maniero quattrocentesco con quella del Palazzo del Principe, un tempo sede della Zecca di Stato e del Tribunale.

È un luogo insolito nel senso più pieno del termine: nella torre si visita l'antica cappella affrescata e, scendendo nei sotterranei, si raggiungono le galere, dove negli strombi delle saettiere si leggono ancora le maledizioni e le preghiere incise nella pietra dai prigionieri. All'essenzialità degli interni fa da contrappunto il giardino del convento, con i suoi alti palmizi e i bagolari centenari. Le nove camere, arredate con pezzi d'epoca ma dotate di ogni comfort moderno, e un piccolo centro massaggi completano un soggiorno che è insieme storia, mistero e relax.

Torre della Botonta – Castel San Giovanni (Umbria)

Torre della Botonta, Umbria

Nel centro dell'Umbria, il piccolo borgo fortificato di Castel San Giovanni è rinato come albergo diffuso grazie a Torre della Botonta. Qui la torre di guardia ospita la reception, mentre le camere sono disseminate fra le antiche mura del borgo: dormire qui significa diventare, per qualche giorno, abitanti di un villaggio medievale.

Ogni stanza racconta una storia diversa, con una combinazione di pezzi d'antiquariato ed elementi di design, e l'esperienza è quella di vivere il ritmo lento di un luogo dove la storia non è un museo ma la cornice quotidiana. È la scelta ideale per chi cerca un soggiorno insolito immerso nella natura e nel silenzio dell'Umbria, lontano dai grandi flussi turistici ma a breve distanza dalle sue città d'arte.

Il Torrino del Povile – Teverina, Viterbo (Lazio)

Il Torrino del Povile, Teverina

Sulla cima di un colle, nel cuore della Teverina, Il Torrino del Povile è un antico casale a pianta quadrata che domina la Valle del Tevere, con lo sguardo che spazia dal Monte Soratte al Lago di Alviano. Immerso in diciassette ettari di natura condotta secondo principi biologici, è un luogo autentico e rigenerante, lontano dal caos della città e immerso nel ritmo lento della campagna.

Quello che lo rende davvero insolito, però, è il cielo: la struttura è certificata tra "I Cieli più Belli d'Italia", e qui addormentarsi significa farlo sotto una delle volte stellate più limpide del Paese. Al risveglio, una colazione genuina a chilometro zero con i prodotti dell'azienda agricola completa un soggiorno fatto di quiete, natura e autenticità — perfetto per chi cerca un'esperienza fuori dal comune fatta di silenzio e stelle.

Perché scegliere un soggiorno in una torre

Una torre non è soltanto un hotel con una vista più alta. È un punto di osservazione sul tempo: pietre, scale a chiocciola, feritoie e affreschi raccontano secoli di storia che si attraversano camminando. Sono mete perfette per chi viaggia in coppia e cerca un'atmosfera fuori dal comune, ma anche per chi ama l'arte, la fotografia e i luoghi capaci di sorprendere.

Prima di prenotare vale la pena tenere a mente qualche dettaglio: le torri e le dimore panoramiche spesso comportano scale e dislivelli, quindi conviene verificare l'accessibilità se viaggi con bagagli pesanti o esigenze particolari; molte hanno poche camere, perciò è bene muoversi con anticipo, soprattutto nei weekend e in alta stagione; e ognuna ha un carattere diverso, dalla fortezza salentina al borgo umbro fino al casale stellato della Tuscia, da scegliere in base all'esperienza che cerchi.

Un'idea regalo: il cofanetto Castelli da Sogno

Se un soggiorno in una torre ti sembra il regalo perfetto — per qualcun altro o per te — dai un'occhiata al cofanetto Castelli da Sogno: una notte in una dimora da fiaba tra castelli, manieri e torri storiche selezionate. È un modo elegante per regalare non un oggetto, ma un'emozione e una notte che non si dimentica. Trovi questa e altre idee nella sezione cofanetti regalo.

Domande frequenti

Si può davvero dormire in una torre storica in Italia?
Sì. Diverse torri, fortezze e casali storici sono stati trasformati in dimore di charme dove è possibile soggiornare, come Torre del Parco a Lecce, Torre della Botonta in Umbria e Il Torrino del Povile nella Tuscia laziale, che uniscono ambienti storici e comfort moderni.

Dormire in una torre è scomodo?
No, ma è diverso da un hotel tradizionale. Spesso ci sono scale e camere uniche nel loro genere; in compenso si dorme in ambienti d'epoca dal fascino impareggiabile. Conviene informarsi in anticipo su accessibilità e servizi della singola struttura.

Quanto costa una notte in una torre o dimora storica?
I prezzi variano in base alla struttura, alla stagione e alla camera. Una formula comoda è il cofanetto Castelli da Sogno, che include una notte in una dimora storica selezionata ed è anche un'ottima idea regalo.

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Dalle galere segrete di Lecce ai cieli stellati della Tuscia, dormire in un luogo insolito è uno di quei viaggi che restano. Sfoglia tutte le nostre dimore storiche e scegli la torre — o il castello, o il casale — in cui vivere la tua prossima notte fuori dal comune.

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