Ferragosto in dimora storica: dove andare | Dimore d'Epoca

Decidere dove andare a Ferragosto all'ultimo momento è quasi un rito nazionale, ma le mete più gettonate — spiagge affollate, file in autostrada, prezzi alle stelle — non sono l'unico modo di vivere il 15 agosto. Passare il Ferragosto in una dimora storica significa scegliere il rovescio della medaglia: una tenuta tra le vigne, una masseria tra gli ulivi, un baglio affacciato sul mare, dove la festa si trasforma in qualche giorno di vero relax.

Queste dimore di charme — tenute, masserie e bagli selezionati da Dimore d'Epoca — uniscono il fascino della storia ai comfort di oggi: piscine immerse nel verde, ristoranti del territorio, giardini ombrosi e camere fresche dentro mura spesse secoli. Sono perfette per chi a Ferragosto vuole sole e piscina senza rinunciare alla quiete, ma anche per chi cerca il mare con una base diversa dal solito villaggio.

In questa guida abbiamo scelto tre dimore storiche per il Ferragosto, in tre regioni affacciate sull'estate: la Costa degli Etruschi in Toscana, la campagna dei trulli in Puglia, il mare e il vino della Sicilia. Per ognuna trovi la scheda completa su Dimore d'Epoca e, in fondo, il cofanetto regalo pensato proprio per le fughe estive al sole.

Dove dormire a Ferragosto in una dimora storica: 3 idee

Tenuta La Bandita – Costa degli Etruschi (Toscana)

Tenuta La Bandita, dimora di charme con piscina sulla Costa degli Etruschi in Toscana

Nella Maremma livornese, a pochi minuti dalla Costa degli Etruschi e dai vigneti di Bolgheri, la Tenuta La Bandita è una dimora di charme con piscina nata dal restauro di una villa di campagna. Tra colline, boschi e mare è perfetta per un Ferragosto che alterna tuffi in piscina, spiagge della costa toscana e cene a base di prodotti del territorio. Una base elegante e defilata per chi vuole il mare della Toscana senza la calca dei grandi stabilimenti, con Bolgheri e i borghi dell'entroterra a portata di mano.

Masseria Cervarolo – Ostuni (Puglia)

Masseria Cervarolo, masseria del XVI secolo con trulli e piscina vicino a Ostuni in Puglia

Tra gli ulivi secolari della campagna di Ostuni, la Masseria Cervarolo è una splendida masseria del XVI secolo dove la pietra bianca contrasta con il blu del cielo e sei suggestivi trulli raccontano le origini del luogo. In una dolina circondata da terrazzamenti, uno specchio d'acqua scavato nella roccia diventa una piscina da sogno: il cuore di un Ferragosto pugliese fatto di sole, macchia mediterranea e cucina genuina. Le spiagge dell'Adriatico salentino e la Valle d'Itria, con Ostuni, Cisternino e Locorotondo, sono a un passo.

Baglio Oneto dei Principi di San Lorenzo – Marsala (Sicilia)

Baglio Oneto dei Principi di San Lorenzo, wine resort 5 stelle a Marsala in Sicilia

Per chi sogna un Ferragosto di sole pieno, Baglio Oneto dei Principi di San Lorenzo è un wine resort 5 stelle nel punto più panoramico e ricco di storia di Marsala, tra vigneti, saline e il blu del mare di Sicilia. Un baglio elegante che racconta l'isola attraverso il vino, la cucina e i tramonti sulle Egadi, con piscina e spazi en plein air pensati per le giornate calde. È la base ideale per unire mare, cultura ed enoturismo: Marsala, le saline dello Stagnone, Mozia e la riserva sono a portata di mano, e il 15 agosto qui diventa una festa di luce e di sapori.

Perché scegliere una dimora storica a Ferragosto

  • Lontano dalla folla: tenute, masserie e bagli sorgono spesso nel verde o tra i vigneti, dove l'atmosfera resta tranquilla anche nel weekend di Ferragosto.
  • Fresco e piscina: mura spesse, giardini ombrosi e piscine immerse nella natura sono il modo migliore per affrontare il caldo di metà agosto.
  • Mare quando vuoi: diverse dimore sono a breve distanza dalla costa, così puoi alternare spiaggia e relax senza stress.
  • Buona tavola: i ristoranti delle strutture valorizzano i prodotti del territorio, dalla Toscana alla Puglia alla Sicilia.

Cosa controllare prima di prenotare il Ferragosto

  • Disponibilità e minimo notti: a Ferragosto le camere si esauriscono in fretta e molte strutture richiedono un soggiorno minimo: prenota con anticipo.
  • Servizi della dimora: verifica piscina, ristorante interno e aria condizionata, che cambiano da struttura a struttura.
  • Distanza dal mare: se vuoi alternare spiaggia e relax, controlla i tempi di percorrenza verso la costa.
  • Esperienze e cene di Ferragosto: chiedi se sono previste cene speciali o esperienze (degustazioni, tour in cantina) da prenotare in anticipo.

Il cofanetto giusto per il Ferragosto

Per regalare — o regalarti — una fuga al sole, il cofanetto Abbronzatissimi di Dimore d'Epoca comprende un soggiorno con colazione e accesso alla piscina esterna in una selezione di dimore tra mare, montagna e campagna: l'idea perfetta per chi ama il sole e l'estate, da vivere a Ferragosto o entro i dodici mesi successivi. Scopri tutti i cofanetti regalo e le esperienze della collezione per costruire il tuo soggiorno su misura.

Domande frequenti

Dove andare a Ferragosto per evitare la folla?
Una dimora storica è la risposta ideale: tenute, masserie e bagli come la Tenuta La Bandita sulla Costa degli Etruschi (Toscana), la Masseria Cervarolo vicino a Ostuni (Puglia) o il Baglio Oneto a Marsala (Sicilia) offrono piscina, quiete e — quando vuoi — il mare a breve distanza, lontano dalle mete più affollate.

Si può ancora prenotare un soggiorno di Ferragosto all'ultimo?
Spesso sì, ma la disponibilità a metà agosto si riduce rapidamente e molte strutture richiedono un minimo di notti. Conviene verificare e prenotare il prima possibile sulla scheda della dimora su Dimore d'Epoca.

Quali dimore storiche hanno la piscina?
Molte strutture della collezione Dimore d'Epoca dispongono di piscina: tra quelle citate, la Tenuta La Bandita ha una piscina vicino alla Costa degli Etruschi, la Masseria Cervarolo una piscina scavata nella roccia tra i trulli e il Baglio Oneto unisce piscina e vista sul mare di Sicilia.

Il tuo Ferragosto storico ti aspetta

Che tu scelga la Costa degli Etruschi, la campagna dei trulli o il mare di Sicilia, un Ferragosto in dimora storica trasforma il 15 agosto in qualche giorno di bellezza e relax. Sfoglia la collezione nella sezione Hotels di Dimore d'Epoca e trova la dimora giusta per la tua fuga d'estate.

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Borghi più belli d'Italia: dove dormire | Dimore d'Epoca

I borghi più belli d'Italia sono il nostro patrimonio più intimo: poche case di pietra strette intorno a una torre, una chiesa, una piazza dove il tempo sembra essersi fermato. Dormire dentro un borgo storico, e non solo attraversarlo in un pomeriggio, è il modo migliore per viverne il silenzio all'alba e le luci calde della sera, quando i turisti di giornata sono ripartiti e il paese torna a essere se stesso.

D'estate poi questi luoghi diventano rifugi perfetti: spesso arroccati sulle colline, circondati da boschi e vigneti, regalano fresco, ombra e una piscina con vista dove la giornata si scioglie senza fretta. Sono l'alternativa lenta e autentica ai grandi resort: dimore di charme ricavate da antiche case coloniche, castelli e complessi fortificati, dove gli arredi d'epoca convivono con tutti i comfort di oggi.

In questa guida abbiamo scelto tre dimore storiche dentro altrettanti borghi, in Umbria, Toscana e Marche. Per ognuna trovi la scheda completa su Dimore d'Epoca e, in fondo, il cofanetto regalo pensato proprio per chi sogna una fuga tra i borghi d'Italia.

Dove dormire nei borghi più belli d'Italia: 3 dimore di charme

Borgo di Celle – Città di Castello (Umbria)

Borgo di Celle, borgo medievale a Città di Castello in Umbria

Nel cuore dell'Alta Valle del Tevere, il Borgo di Celle è un autentico borgo medievale tornato a splendere: edifici, case, strade e piazze, ma anche una chiesetta, quella di Sant'Andrea, che custodisce un affresco della scuola del Signorelli. Più che un relais è un'esperienza, un salto in un passato che si vive intensamente. Le oltre venti camere giocano sul legno e su un'atmosfera calda e raccolta, mentre il ristorante, affacciato sulla vallata da una terrazza panoramica, racconta l'Umbria con i prodotti freschi di stagione. C'è anche un'area wellness con piscina riscaldata, sauna e bagno turco, e una suggestiva piscina esterna immersa nella vegetazione: l'ideale per rinfrescarsi nelle giornate più calde. Da qui si parte alla scoperta di Città di Castello, Gubbio e dei borghi dell'Umbria settentrionale.

Borgo Vescine – Radda in Chianti (Toscana)

Borgo Vescine, relais in un borgo del Chianti a Radda in Chianti

Arroccato a circa 600 metri su una collina che domina la valle di Radda in Chianti, Borgo Vescine è nato come fortezza longobarda e villaggio rurale ed è oggi un elegante relais che racconta lo splendore e la semplicità della vita di campagna toscana. Tutt'intorno, oliveti e vigneti patrimonio UNESCO, con ogni pietra che custodisce una storia. Le ventotto camere — Classic, Superior, Deluxe e Suite — sono arredate in raffinato stile country, in perfetto equilibrio tra tradizione e comfort contemporaneo, mentre i due ristoranti interpretano l'identità gastronomica del Chianti con una filosofia "farm to table" fatta di ingredienti freschi, biologici e a chilometro zero. La piscina affacciata sui filari è il punto perfetto per una pausa nelle calde giornate estive. Chi cerca il pieno relax può vivere l'esperienza Sinfonia di Relax nel Chianti.

Castello della Pieve – Mercatello sul Metauro (Marche)

Castello della Pieve, borgo medievale a Mercatello sul Metauro nelle Marche

In un territorio di confine tra Marche, Toscana e Umbria, immerso nel verde a tre chilometri da Mercatello sul Metauro — borgo insignito della Bandiera Arancione del Touring Club — il Castello della Pieve è un piccolo villaggio che sembra cristallizzato nel Medioevo. Recentemente restaurato conservando le caratteristiche originali, custodisce sette case in pietra, un'antica torre e una chiesetta ancora consacrata, che dominano le macchie boschive dell'Alpe della Luna. La coltivazione è biologica certificata e, secondo la leggenda, qui si decise il destino di Pia de' Tolomei, il celebre personaggio della Divina Commedia. Con ristorante e piscina, è la base ideale per visitare Urbino, San Leo, la Repubblica di San Marino, Gubbio e Assisi: un borgo dove la storia si respira a ogni passo.

Perché scegliere un borgo storico d'estate

  • Fresco e quiete: molti borghi sorgono in collina o tra i boschi, lontani dall'afa delle città e dal sovraffollamento delle località più note.
  • Autenticità: dormire dentro le mura significa vivere il paese nelle ore più belle, all'alba e dopo il tramonto, quando torna silenzioso.
  • Storia e bellezza diffusa: torri, chiese, pietra a vista e arredi d'epoca raccontano secoli di storia tutt'intorno a te.
  • Buona tavola a km zero: i ristoranti delle dimore valorizzano i prodotti del territorio, dall'Umbria al Chianti alle Marche.

Cosa controllare prima di prenotare

  • Come arrivare: i borghi storici si raggiungono quasi sempre in auto, comoda anche per esplorare i dintorni.
  • Servizi della dimora: verifica piscina, ristorante interno e area benessere, che cambiano da struttura a struttura.
  • Periodo e disponibilità: in estate le camere si esauriscono in fretta, soprattutto nei weekend e a Ferragosto.
  • Esperienze incluse: molte dimore propongono degustazioni, cene e percorsi benessere da prenotare in anticipo.

Un'idea regalo: il cofanetto Borghi d'Italia

Vivere – o regalare – una fuga tra i borghi più belli d'Italia è semplice con il cofanetto Borghi d'Italia di Dimore d'Epoca: un soggiorno in una selezione di dimore dentro borghi storici, da prenotare nel momento giusto entro i dodici mesi successivi. È un pensiero perfetto per un compleanno, un anniversario o per chi ama i viaggi lenti e autentici. Se invece cerchi un'emozione da regalare a tavola, l'esperienza Cena in Borgo Umbro unisce il fascino del borgo al gusto della cucina del territorio. Scopri tutti i cofanetti regalo e le esperienze della collezione.

Domande frequenti

Quali sono i borghi più belli d'Italia dove si può anche dormire?
Moltissimi borghi storici ospitano dimore di charme dove pernottare. In questa guida proponiamo Borgo di Celle a Città di Castello (Umbria), Borgo Vescine a Radda in Chianti (Toscana) e Castello della Pieve a Mercatello sul Metauro (Marche): tre dimore dentro altrettanti borghi medievali, ognuna con la scheda completa su Dimore d'Epoca.

Conviene dormire in un borgo d'estate?
Sì. Spesso i borghi sorgono in collina o tra i boschi, dove l'aria è più fresca e l'atmosfera più tranquilla rispetto alle città e alle mete affollate. Molte dimore hanno inoltre una piscina panoramica, perfetta per le giornate calde.

Posso regalare un soggiorno in un borgo storico?
Certo. Il cofanetto Borghi d'Italia di Dimore d'Epoca permette di regalare un soggiorno in una selezione di dimore dentro borghi storici, con dodici mesi di tempo per scegliere quando partire.

Il fascino dei borghi ti aspetta

Scegliere un borgo significa rallentare e lasciarsi sorprendere: una torre che si accende al tramonto, una piscina affacciata sui vigneti, una cena di prodotti del territorio. Per trovare la dimora giusta per la tua prossima fuga, sfoglia la collezione nella sezione Hotels di Dimore d'Epoca e parti alla scoperta dei borghi più belli d'Italia.

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Dormire in montagna d'estate: 6 baite e dimore di charme dove rifugiarsi dal caldo

Quando in città il termometro non scende nemmeno di notte, dormire in montagna d'estate diventa la fuga più desiderata: aria fresca, silenzio, prati in fiore e quel sonno profondo che solo la quota sa regalare. La montagna d'estate è una vacanza che cura, fatta di camminate all'alba, pranzi all'ombra dei larici e tramonti che si accendono sulle cime.

E se a fare da casa è una dimora storica – una baita di pietra e legno, un maso ristrutturato, un'antica casa di valle – l'esperienza diventa ancora più autentica. Niente grandi resort anonimi: solo luoghi che raccontano la storia delle nostre valli, con il calore degli arredi in larice, i muri in pietra a vista e l'accoglienza di famiglia.

In questa guida abbiamo selezionato sei baite e dimore di charme dove rifugiarsi dal caldo, tra Valle d'Aosta, Dolomiti trentine e Valtellina. Per ognuna trovi la scheda completa su Dimore d'Epoca e, in fondo, il cofanetto regalo pensato proprio per la montagna.

Dove dormire in montagna d'estate: 6 baite e dimore di charme

Le Coeur du Pont – Donnas (Valle d'Aosta)

Le Coeur du Pont, dimora nel borgo medievale di Donnas in Valle d'Aosta

Nel cuore del borgo medievale di Donnas, lungo l'antica strada delle Gallie e a pochi minuti dal celebre Forte di Bard, l'albergo ristorante Le Coeur du Pont è una dimora che profuma di duemila anni di storia, tra romanità e medioevo. Le nove camere, con ottime soluzioni per le famiglie, si affiancano a una sala massaggi e ad antiche cantine dove scegliere una bottiglia delle prestigiose aziende valdostane. La sera ci si accomoda in una delle sale interne o in giardino per gustare le ricette della tradizione con prodotti a km zero. È la base ideale per esplorare la bassa Valle d'Aosta, tra castelli, vigneti eroici e sentieri freschi.

Maison Le Cler – Aosta (Valle d'Aosta)

Maison Le Cler, dimora del 1500 in stile alpino in Valle d'Aosta

A pochi passi da Aosta, la Maison Le Cler è un'accogliente dimora del 1500, perfetta per chi ama gli ambienti che sanno di storia: vecchi larici, pietra a vista, piccole finestre e spazi raccolti tipici delle case di montagna antiche. La formula è quella della chambre d'hôtes, con una colazione curata a base di prodotti tipici, yogurt della fattoria e marmellate fatte in casa. Ogni camera, in stile alpino e diversa dalle altre, ha ingresso indipendente, bagno con corpo idromassaggio e lavandini in pietra ollare. Un nido romantico da cui partire alla scoperta del Gran Paradiso e dei castelli valdostani.

La Confrérie du Moyen Âge – Grand Villa, Verrayes (Valle d'Aosta)

La Confrérie du Moyen Âge, affittacamere medievale a Grand Villa di Verrayes in Valle d'Aosta

A circa 1.500 metri di altitudine, nel villaggio di Grand Villa (comune di Verrayes), La Confrérie du Moyen Âge è un'esperienza fuori dal tempo: un'antica casa di montagna riportata a nuova vita dopo sette anni di restauri, che ricrea l'autentica architettura medievale alpina. Pavimenti irregolari, travi in legno antico, murature a calce e camere arredate con pezzi d'epoca – cinque matrimoniali e una doppia, ognuna diversa – trasportano l'ospite in un'altra epoca, tra croci incise nella pietra e un'atmosfera da antico monastero. Intorno, boschi e prati panoramici nel cuore della Valle d'Aosta: i sentieri verso la Becca d'Aver regalano una vista su gran parte delle vette valdostane, e i numerosi castelli della valle sono perfetti anche per le giornate di maltempo.

Wellness Hotel Dolomia – Soraga di Fassa (Trentino)

Wellness Hotel Dolomia, hotel benessere in Val di Fassa nelle Dolomiti

Nel cuore della Val di Fassa, ai piedi delle Dolomiti Patrimonio UNESCO, il Wellness Hotel Dolomia mette il relax al centro della vacanza. Qui ci si dedica solo a stare bene: le prelibatezze della cucina di montagna, la piscina in acciaio e la Spa Majes con il suo percorso benessere. D'estate le Dolomiti della Val di Fassa sono un paradiso per gli amanti del trekking, delle ferrate e delle escursioni in quota, ma anche per chi cerca semplicemente prati, aria buona e un'atmosfera di puro benessere a fine giornata.

Maso Franceschella – Mezzano, Primiero (Trentino)

Maso Franceschella, antica casa del XIX secolo a Mezzano in Primiero, Trentino

Il Maso Franceschella è un'antica casa del XIX secolo ristrutturata con gusto, dove pietra, legno e fieno dialogano con luci, colori e trasparenze per creare un'atmosfera di charme e comfort. Si trova a Mezzano, uno dei Borghi più Belli d'Italia, nel Primiero, ai piedi delle spettacolari Pale di San Martino e a un soffio da San Martino di Castrozza. È il punto di partenza perfetto per chi vuole vivere la montagna d'estate tra sentieri, malghe e laghi alpini, tornando la sera in un maso che è un piccolo capolavoro di tradizione e modernità.

Agriturismo Cà Gianin – Vervio, Valtellina (Lombardia)

Agriturismo Cà Gianin, antico nucleo rurale di Vervio in Valtellina

Nel cuore del borgo rurale di Vervio, tra Tirano e Bormio, l'Agriturismo Cà Gianin nasce dal recupero di un antico nucleo della Valtellina, con i suoi muri in pietra e l'atmosfera genuina della vita di montagna. È l'indirizzo giusto per chi cerca autenticità e sapori veri: la Valtellina d'estate è terra di vigneti terrazzati, pizzoccheri, formaggi d'alpeggio e sentieri panoramici, con Bormio e i suoi passi mitici a portata di mano. Un soggiorno semplice e sincero, immerso nel verde delle Alpi lombarde.

Perché scegliere la montagna per le vacanze estive

La montagna d'estate è la risposta naturale all'afa delle città: di giorno il sole è caldo ma l'aria resta leggera, di notte si dorme sotto le coperte con le finestre aperte. È una vacanza che fa bene al corpo e alla mente, tra escursioni adatte a tutti, prati fioriti, malghe dove assaggiare formaggi appena fatti e borghi dove il tempo scorre lento. Le dimore storiche e le baite di charme aggiungono a tutto questo il valore dell'autenticità: soggiornare tra mura di pietra e legni antichi significa entrare in contatto con la vera anima delle valli alpine.

Cosa controllare prima di prenotare

  • Aperture stagionali: molte baite e dimore di montagna hanno periodi di chiusura; verifica le date e l'eventuale soggiorno minimo nei periodi di alta stagione.
  • Servizi inclusi: controlla se colazione, accesso alla spa o mezza pensione sono compresi, soprattutto nelle strutture wellness.
  • Quota e clima: in quota le sere sono fresche anche ad agosto, porta sempre un capo caldo e scarpe adatte ai sentieri.
  • Spostamenti: in valle l'auto è spesso utile per raggiungere le partenze dei sentieri e le malghe; informati su parcheggi e navette.
  • Esperienze sul territorio: chiedi alla struttura consigli su trekking, degustazioni e attività per vivere al meglio la zona.

Idea regalo: il cofanetto Baite d'Italia

Se vuoi vivere – o regalare – una fuga in quota senza pensieri, il cofanetto Baite d'Italia di Dimore d'Epoca è la scelta perfetta: una notte per due persone in una collezione selezionata di baite, hotel e chalet dove godersi momenti di relax e benessere immersi nella natura più incontaminata delle nostre montagne, dalla Valle d'Aosta alle Dolomiti. A 194 €, con validità di un anno rinnovabile e garanzia smarrimento gratuita, è un'idea regalo elegante per un compleanno, un anniversario o semplicemente per concedersi una pausa in alta quota. Lo trovi insieme a tutte le altre proposte nella sezione cofanetti regalo, accanto alle esperienze di Dimore d'Epoca.

Domande frequenti

Qual è il periodo migliore per dormire in montagna d'estate?
Da giugno a settembre la montagna offre temperature ideali, sentieri aperti e malghe in attività. Luglio e agosto sono perfetti per fuggire dal caldo cittadino, mentre giugno e settembre regalano più tranquillità e prezzi spesso più contenuti.

Conviene prenotare in anticipo una baita o una dimora di montagna?
Sì. Le baite e le dimore storiche hanno poche camere e nei mesi estivi si riempiono rapidamente, soprattutto nei fine settimana e a Ferragosto. Conviene prenotare con qualche settimana di anticipo, verificando aperture stagionali ed eventuali soggiorni minimi.

Cosa include il cofanetto Baite d'Italia?
Il cofanetto Baite d'Italia comprende una notte per due persone con pernottamento in una selezione di baite, hotel e chalet di montagna in diverse regioni, dal Trentino-Alto Adige alla Valle d'Aosta. Ha una validità di un anno rinnovabile ed è disponibile in formato digitale o fisico.

La tua estate in quota ti aspetta

Che tu sogni i castelli della Valle d'Aosta, le Dolomiti della Val di Fassa o i sapori della Valtellina, una baita o una dimora di charme rende la vacanza in montagna indimenticabile. Scopri tutte le strutture della collezione nella sezione Hotels di Dimore d'Epoca e lasciati ispirare per la tua prossima fuga fresca, lontano dall'afa.

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Dove mangiare a Parma fuori dai circuiti turistici

Dove mangiare a Parma fuori dai circuiti turistici è quasi un dovere, perché qui il cibo non è un souvenir per turisti ma una religione quotidiana. Città creativa UNESCO della gastronomia, Parma è la capitale di una food valley dove nascono il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma e il culatello di Zibello: per assaggiarli davvero, però, bisogna scansare i menù turistici del centro e cercare le trattorie dove pranzano gli avvocati, gli agricoltori e le famiglie del posto.

La cucina parmigiana è ricca, schietta e profondamente legata alla terra: pasta fresca tirata a mano, salumi affinati in cantina, brodi lunghi e la mitica torta fritta che arriva calda al posto del pane. Mangiare come un parmigiano significa scegliere i piatti giusti e i luoghi giusti, spesso fuori città, nella Bassa nebbiosa lungo il Po o sulle colline verso l'Appennino.

In questa guida ti raccontiamo cosa ordinare, dove trovarlo lontano dalle trappole per turisti e in quali dimore storiche dormire per vivere la food valley dall'interno, con la scheda completa di ogni struttura su Dimore d'Epoca.

Cosa mangiare a Parma: i piatti della tradizione

Prima del dove, il cosa. Ecco i piatti che un parmigiano ti direbbe di provare assolutamente:

  • Torta fritta e salumi: il rito d'apertura. Sfoglie di pasta fritta, gonfie e dorate, servite calde con Prosciutto di Parma, culatello, spalla cotta di San Secondo e strolghino.
  • Anolini in brodo: il primo delle feste, piccoli scrigni di pasta ripieni di stracotto e parmigiano, serviti nel brodo di carne.
  • Tortelli d'erbetta: ricotta e bietola avvolti nella sfoglia, conditi semplicemente con burro e Parmigiano Reggiano.
  • Culatello di Zibello DOP: il re dei salumi, affinato nelle cantine umide della Bassa lungo il Po. Si gusta solo qui come si deve.
  • Parmigiano Reggiano: a scaglie, a fine pasto o nelle diverse stagionature, accompagnato da un bicchiere di Lambrusco o Malvasia dei Colli.
  • Stracotto e bolliti: la cucina lenta della tradizione, con la pasta tirata a mano come contorno d'eccezione.

Dove mangiare a Parma lontano dalle trappole per turisti

La regola d'oro a Parma è semplice: più ti allontani dalle vie più battute del centro, più la cucina diventa autentica e il conto onesto. Ecco le tipologie di indirizzi che amano i parmigiani.

Le trattorie storiche. Per la cucina di casa, nomi come Trattoria dei Corrieri, La Filoma e Il Gallo d'Oro sono punti di riferimento per anolini, tortelli d'erbetta e bolliti serviti in ambienti d'altri tempi. Sono trattorie autentiche dove la tradizione emiliana è di casa: prenota la sera, soprattutto nei fine settimana.

La Bassa del culatello. Il vero pellegrinaggio gastronomico è verso la Bassa Parmense, tra Zibello, Polesine e Busseto, dove il culatello si affina nelle cantine lungo il Po e le osterie di campagna servono salumi e pasta fresca di rara qualità. Vale il viaggio in auto fuori città.

L'aperitivo con la torta fritta. Il modo più parmigiano di iniziare la serata è un tagliere di salumi con la torta fritta fumante e un calice di Lambrusco o Malvasia frizzante: lo trovi nelle salumerie con cucina e nelle trattorie di quartiere, a pochi euro.

Un consiglio da local: cerca i locali pieni di gente del posto all'ora di pranzo e non avere paura di uscire dal centro storico. La cucina parmigiana migliore è spesso quella di campagna.

Gli indirizzi qui citati sono note di orientamento: ti consigliamo di verificare orari e giorni di chiusura prima di andare, perché possono cambiare di stagione in stagione.

Dove dormire a Parma in una dimora storica

Per vivere la food valley davvero, scegli di dormire dentro la sua storia: un castello sul Po o un borgo fortificato tra le colline valgono già metà del viaggio, soprattutto se custodiscono un grande ristorante. Ecco due dimore selezionate da Dimore d'Epoca, nel cuore del Parmense.

Antica Corte Pallavicina – Polesine Parmense (Emilia-Romagna)

Antica Corte Pallavicina, Polesine Parmense

Affacciata sul Po, l'Antica Corte Pallavicina è un'ex azienda agricola del XIV secolo nata attorno al castello fortificato costruito nel 1320 dai Marchesi Pallavicino. È il tempio del culatello: nelle sue magnifiche cantine si affinano salumi, culatelli, formaggi e vini, e gli ospiti possono scoprire come si prepara la pasta fresca o passeggiare lungo gli argini fino a Busseto e Zibello. Le camere del relais uniscono arredi d'epoca e comfort moderni, mentre nel piccolo ristorante affacciato sul fiume si gusta la cucina dello chef stellato Massimo Spigaroli. Qui puoi vivere l'esperienza Cena Stellata in Castello.

Antico Borgo di Tabiano Castello – Salsomaggiore Terme (Emilia-Romagna)

Antico Borgo di Tabiano Castello, Salsomaggiore Terme

Sulle colline parmensi, a oltre 300 metri tra boschi di querce, l'Antico Borgo di Tabiano Castello è un hotel di charme diffuso nelle dimore di un complesso fortificato dell'XI secolo, con una vista che spazia dall'Appennino alla Pianura Padana. Il suo ristorante è ricavato nella vecchia latteria dove per oltre due secoli si è prodotto il Parmigiano Reggiano, e propone la migliore cucina tipica emiliana con i prodotti dell'orto. Completano il quadro due centri benessere, uno in una grotta naturale, per chi vuole unire gusto e relax. Da non perdere le esperienze Parma e il suo Parmigiano e Sapori Emiliani in Castello.

Consigli per mangiare bene a Parma

  • Esci dal centro: la cucina parmigiana più autentica è spesso nelle trattorie di campagna e nella Bassa lungo il Po.
  • Inizia con la torta fritta: salumi e torta fritta sono il vero benvenuto emiliano, perfetti anche come aperitivo.
  • Segui le stagioni dei salumi: chiedi del culatello di Zibello e delle stagionature del Parmigiano Reggiano.
  • Prenota nei weekend: le trattorie storiche e le osterie della Bassa si riempiono in fretta, soprattutto la domenica a pranzo.
  • Abbina il vino giusto: Lambrusco e Malvasia frizzante dei Colli di Parma sono i compagni ideali di salumi e pasta ripiena.

Idea regalo: esperienze e cofanetti del gusto

Vivere – o regalare – la food valley emiliana è semplice con le esperienze di Dimore d'Epoca dedicate al gusto, come Parma e il suo Parmigiano e la Cena Stellata in Castello, che uniscono il pernottamento in dimora a degustazioni e grande cucina. E se cerchi un'idea regalo elegante, i cofanetti regalo come Evasioni di Charme permettono di scegliere il momento giusto per partire nei dodici mesi successivi: un pensiero perfetto per un compleanno, un anniversario o per i buongustai.

Domande frequenti

Dove mangiano i local a Parma, lontano dai posti per turisti?
I parmigiani preferiscono le trattorie storiche del centro lontane dalle vie più battute e, soprattutto, le osterie di campagna della Bassa Parmense, tra Zibello, Polesine e Busseto, dove si affina il culatello. La regola è cercare i locali pieni di gente del posto a pranzo.

Quali piatti tipici provare assolutamente a Parma?
I must sono la torta fritta con i salumi (Prosciutto di Parma e culatello), gli anolini in brodo, i tortelli d'erbetta, il culatello di Zibello DOP e il Parmigiano Reggiano nelle sue diverse stagionature.

Conviene uscire da Parma città per mangiare bene?
Sì. Molte delle migliori esperienze gastronomiche si trovano nella Bassa Parmense e sulle colline, dove castelli, borghi e osterie servono salumi e pasta fresca di altissima qualità. È un breve viaggio in auto che vale la pena.

La food valley ti aspetta

Parma si scopre con il palato, un salume e un tortello alla volta, tra una trattoria di città e un'osteria della Bassa avvolta nella nebbia. Per renderla indimenticabile, scegli una delle dimore storiche della collezione nella sezione Hotels di Dimore d'Epoca e lasciati conquistare dalla tavola e dalla storia della capitale emiliana del gusto.

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Weekend a Lucca: cosa vedere e dove dormire | Dimore d'Epoca

Un weekend a Lucca è una di quelle idee che non deludono mai: due giorni bastano per innamorarsi di una delle città d'arte più eleganti della Toscana, racchiusa dentro le sue celebri Mura rinascimentali e fatta di piazze, torri e chiese che si scoprono comodamente a piedi o in bicicletta. Niente folle da grande capitale, niente distanze impossibili: solo il piacere di passeggiare con lentezza in un centro storico rimasto quasi intatto.

Lucca ha il fascino discreto delle città che non hanno bisogno di gridare la propria bellezza. Qui sono nati Giacomo Puccini e la tradizione musicale che ancora oggi anima teatri e festival; qui la pietra dei palazzi racconta secoli di mercanti, banchieri e nobili famiglie. E intorno, a pochi chilometri, si aprono la Lucchesia con le sue ville e la Garfagnana con i borghi di montagna: il perfetto raggio d'azione per una fuga di due o tre giorni.

In questa guida trovi cosa vedere a Lucca in un weekend e, soprattutto, dove dormire in una dimora storica: tre indirizzi selezionati da Dimore d'Epoca tra il centro città, le colline e la Garfagnana, ognuno con il link alla scheda e, in fondo, il cofanetto regalo pensato proprio per un weekend d'arte.

Cosa vedere a Lucca in un weekend

Il modo migliore per cominciare è salire sulle Mura: l'anello di bastioni cinquecenteschi, trasformato in un parco pedonale e ciclabile di oltre 4 chilometri, è il salotto verde dei lucchesi e regala una vista a 360 gradi sui tetti e sulle colline. Una pedalata o una passeggiata sulle Mura, soprattutto al tramonto, è l'immagine simbolo della città.

Dalla cerchia muraria si scende nel cuore del centro lungo via Fillungo, la via dello shopping fiancheggiata da botteghe storiche e torri medievali, fino alla Piazza dell'Anfiteatro: una piazza chiusa, di forma ellittica, nata sulle vestigia dell'antico anfiteatro romano, oggi uno degli spazi urbani più scenografici d'Italia. Poco distante svetta la Torre Guinigi, riconoscibile per i lecci secolari che crescono sulla sua sommità: salire i suoi gradini ripaga con uno dei panorami più belli sulla città.

Il secondo giorno si dedica alle grandi chiese: la Cattedrale di San Martino, che custodisce il Volto Santo e il celebre monumento funebre a Ilaria del Carretto, e la Chiesa di San Michele in Foro, con la sua facciata romanica spettacolare affacciata sull'antico foro romano. Gli appassionati di musica non possono mancare la Casa natale di Giacomo Puccini, oggi museo. E se restate tre giorni, vale la pena dedicare mezza giornata a una gita nella vicina Garfagnana, tra borghi medievali, fortezze e i paesaggi delle Alpi Apuane.

Dove dormire a Lucca in una dimora storica

Per vivere davvero l'atmosfera della città conviene scegliere una dimora d'epoca: dentro le Mura, sulle colline della Lucchesia o tra i borghi della Garfagnana. Ecco tre proposte di Dimore d'Epoca.

A Palazzo Busdraghi – Lucca centro (Toscana)

A Palazzo Busdraghi, residenza d'epoca nel centro storico di Lucca su via Fillungo

Per chi vuole dormire nel cuore di Lucca, A Palazzo Busdraghi è l'indirizzo ideale: una residenza d'epoca ricavata all'interno dello storico Palazzo Busdraghi, proprio su via Fillungo. Le otto camere, ampie e luminose, uniscono l'arredo classico al comfort moderno, con vasche o docce jacuzzi, e la giornata inizia con una ricca colazione casalinga, dolci fatti in casa e opzioni vegan o senza glutine certificate. La posizione è imbattibile: a pochi passi dalle Mura, dalla Piazza dell'Anfiteatro e dalla Basilica di San Frediano, tutto il centro è raggiungibile a piedi. Una base perfetta per un weekend d'arte senza prendere l'auto.

Borgo Giusto – Partigliano, colline sopra Lucca (Toscana)

Borgo Giusto, antico borgo del Seicento con piscina sulle colline sopra Lucca

Chi preferisce abbinare la città alla quiete della campagna troverà in Borgo Giusto un piccolo paradiso: un autentico borgo del Seicento trasformato in albergo diffuso, immerso nel verde delle colline sopra Lucca. Suites, villette e casali d'epoca conservano pareti in sasso, travi in castagno e pavimenti in cotto, nel rispetto della tradizione contadina toscana, mentre la piscina e il ristorante con cucina del territorio completano un soggiorno all'insegna del relax. È la scelta giusta per chi vuole visitare Lucca di giorno e ritrovare il silenzio della campagna la sera, a breve distanza dal centro.

La Rocca di Camporgiano – Camporgiano, Garfagnana (Toscana)

La Rocca di Camporgiano, antica rocca medievale nel borgo della Garfagnana in provincia di Lucca

Per chi sogna di unire Lucca a un'avventura tra le montagne, La Rocca di Camporgiano è una scelta affascinante: nell'antico borgo medievale di Camporgiano, in piena Garfagnana, l'imponente Rocca svetta su uno sperone di roccia, dominando la valle del Serchio e le Alpi Apuane. Dormire qui significa entrare nella storia, tra mura antiche e panorami di montagna, con il fascino di un soggiorno fuori dall'ordinario a circa un'ora dal centro di Lucca. Perfetta per un weekend lungo che alterni arte cittadina e natura.

Consigli pratici per un weekend a Lucca

Lucca si gira a piedi o in bicicletta: il centro storico è quasi interamente pedonale e l'ideale è lasciare l'auto in uno dei parcheggi appena fuori dalle Mura. Se dormite in centro, come a Palazzo Busdraghi, l'auto diventa quasi superflua. Per le strutture in collina o in Garfagnana, invece, l'auto è comoda per esplorare i dintorni.

Il periodo migliore va dalla primavera all'autunno, quando le passeggiate sulle Mura e le gite in Garfagnana danno il meglio; l'estate è perfetta per chi sceglie una dimora con piscina come Borgo Giusto. Prenotate per tempo se il vostro weekend coincide con eventi musicali o festival, molto frequenti in una città legata al nome di Puccini. Infine, ritagliate tempo per la tavola: la cucina lucchese, dai tordelli alla zuppa di farro garfagnino, è parte integrante del viaggio.

Il cofanetto giusto per un weekend d'arte: Art Week End

Se volete vivere (o regalare) un weekend a Lucca senza pensieri, il cofanetto Art Week End di Dimore d'Epoca è la soluzione ideale: un soggiorno in una selezione di dimore storiche nelle più belle città d'arte italiane, tra cui Lucca. È un'idea regalo elegante per un compleanno, un anniversario o semplicemente per concedersi una fuga culturale, con validità di 12 mesi dall'attivazione. Lo trovate insieme a tutte le altre proposte nella sezione cofanetti regalo di Dimore d'Epoca, dove scegliere il formato e la dimora che preferite.

Domande frequenti

Quanti giorni servono per visitare Lucca?
Per il centro storico bastano due giorni: il primo da dedicare alle Mura, via Fillungo, la Piazza dell'Anfiteatro e la Torre Guinigi; il secondo alle chiese di San Martino e San Michele e alla casa di Puccini. Con un terzo giorno si può aggiungere una gita in Garfagnana o nelle ville della Lucchesia.

Dove conviene dormire per un weekend a Lucca?
Se volete muovervi a piedi, scegliete una dimora nel centro storico come A Palazzo Busdraghi. Se cercate relax e natura, una struttura in collina come Borgo Giusto; per chi unisce città e montagna, La Rocca di Camporgiano in Garfagnana è una base suggestiva.

Si gira Lucca a piedi o serve l'auto?
Il centro di Lucca è quasi interamente pedonale e si visita comodamente a piedi o in bicicletta. L'auto è utile solo per raggiungere le strutture fuori città e per esplorare la Lucchesia e la Garfagnana.

Pronti a partire per Lucca?

Un weekend a Lucca è il modo perfetto per assaporare la Toscana d'arte con i suoi ritmi lenti: Mura, torri, musica e una dimora storica dove sentirsi a casa. Scopri tutte le strutture della collezione nella sezione hotels di Dimore d'Epoca e lasciati ispirare per la tua prossima fuga in città.

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