Il borgo di Castelrotto tra le colline della Valpolicella Classica visto dall'alto

Scritto da luca il . Pubblicato in News.

Vendemmia in Valpolicella: dove dormire tra le vigne dell'Amarone

La vendemmia in Valpolicella è il momento in cui queste colline a nord di Verona smettono di essere un paesaggio e diventano un lavoro: i filari si riempiono di voci, le cassette basse passano di mano in mano, e nell'aria resta quell'odore dolce e vegetale che accompagna tutto il mese di settembre.

C'è un motivo se qui la vendemmia si vive in modo diverso da altrove. In Valpolicella la raccolta non è la fine della storia, ma l'inizio: le uve migliori non vanno in cantina, vanno nei fruttai, dove riposano per mesi prima di diventare Amarone. Chi arriva in questo periodo trova quindi un territorio nel pieno del suo momento più concitato — e cantine che, proprio perché stanno lavorando, hanno molto da raccontare.

Questa guida spiega quando si vendemmia in Valpolicella, come nasce davvero l'Amarone e quali dimore storiche scegliere per dormire tra le vigne, a pochi minuti da Verona.

I vigneti e gli uliveti della Valpolicella Classica intorno al borgo di Castelrotto

Quando si fa la vendemmia in Valpolicella

La vendemmia in Valpolicella si concentra tra i primi giorni di settembre e la metà di ottobre, con variazioni di una o due settimane a seconda dell'annata, dell'altitudine e dell'esposizione dei vigneti: le vigne di collina si raccolgono più tardi di quelle di fondovalle.

Le uve destinate ad Amarone e Recioto sono le prime a essere raccolte, e vengono vendemmiate rigorosamente a mano. Non è folklore: i grappoli devono arrivare integri e perfettamente sani, perché li aspettano mesi di riposo. Si scelgono i grappoli spargoli, con acini ben distanziati, quelli che asciugano meglio senza sviluppare muffe.

Come nasce l'Amarone: l'appassimento, spiegato semplice

L'Amarone della Valpolicella è DOCG dal 2010 e nasce dalle uve rosse autoctone della zona: Corvina (dal 45 al 95%), Rondinella (dal 5 al 30%), con il Corvinone ammesso fino al 50% in sostituzione della Corvina e altre uve a bacca nera fino a un quarto del totale.

Dopo la raccolta, i grappoli vengono disposti in cassette e lasciati appassire per circa tre mesi nei fruttai, locali ventilati che hanno preso il posto delle antiche arèle, i graticci di canna usati un tempo anche per l'allevamento dei bachi da seta. In questo periodo l'acino perde acqua e concentra zuccheri, colore e aromi. Il disciplinare consente di iniziare la vinificazione a partire dal 1° dicembre: prima di quella data, semplicemente, l'uva sta ancora asciugando.

Da qui nascono tre vini spesso confusi tra loro:

La zona Classica — il cuore storico della denominazione — comprende i comuni di Negrar, Marano, Fumane, Sant'Ambrogio e San Pietro in Cariano: è qui che si concentrano molte delle cantine storiche e dei borghi più belli da visitare.

Dove dormire in Valpolicella tra le vigne

Castrum Wine Relais – Castelrotto, San Pietro in Cariano (Veneto)

Se l'idea è dormire dentro la storia del vino e non semplicemente accanto, questo è l'indirizzo. Il relais occupa Villa Fraccaroli, dimora settecentesca nel borgo medievale di Castelrotto, in cima al colle centrale della Valpolicella Classica, restaurata di recente e affiancata da Casa Fraccaroli: in tutto dodici camere, sei standard e sei suite, rinnovate tra il 2022 e il 2023.

Il punto forte è il legame diretto con la produzione: la famiglia Borghetti coltiva e produce vino in proprio dal 1980, e il relais ha la sua enoteca interna dove si degustano e si acquistano le etichette di casa. Dalla terrazza panoramica lo sguardo corre su tutta la valle — in vendemmia, con i trattori che salgono e scendono dai filari, è uno spettacolo che vale il viaggio.

La terrazza di Villa Fraccaroli, sede del Castrum Wine Relais a Castelrotto

La Caminella – San Pietro in Cariano (Veneto)

Un casale in pietra dell'Ottocento, anticamente destinato all'essiccazione del tabacco, oggi trasformato in un relais de charme raccolto e romantico. Si trova in un piccolo borgo storico nel cuore della Valpolicella Classica, circondato da vigneti e campagna: il tipo di posto dove la sera si sente solo il vento tra i filari.

È la scelta giusta per chi vuole immersione totale senza rinunciare alla comodità: l'aeroporto di Verona Villafranca e la stazione sono a circa venti minuti d'auto, quindi si può atterrare al mattino ed essere in degustazione nel pomeriggio. Amarone e Ripasso sono di casa, e le cantine da visitare sono tutte nel raggio di pochi chilometri.

La Caminella vista dall'alto, tra i vigneti della Valpolicella a San Pietro in Cariano

Delo Relais – Verona (Veneto)

Chi vuole abbinare le vigne alla città trova qui il compromesso migliore. Delo Relais è una country house sulle dolci colline veronesi, a pochi minuti dal centro di Verona, pensata per una vacanza slow: camere tutte diverse, con soffitti a travi a vista, pavimenti in cotto antico e arredi originali dell'Ottocento, dotate però di ogni comfort contemporaneo.

Non è una struttura con cantina propria — l'atmosfera è quella dell'antica casa di campagna veneta — ma la posizione la rende una base pratica: al mattino la Valpolicella, la sera l'Arena, piazza delle Erbe e un'osteria in centro senza dover fare chilometri.

Cosa fare in Valpolicella a settembre e ottobre

Cosa controllare prima di prenotare

Un'esperienza da vivere — o da regalare

Se vuoi arrivare con tutto già organizzato, l'esperienza Valpolicella: Storia, Vino e Sapori al Castrum Wine Relais (349 €) mette insieme un pernottamento per due con welcome drink e una cena di tre portate al Wine Bar & Bistrot, abbinata ai vini della Valpolicella Classica: tagliere di salumi e formaggi del territorio con Valpolicella Superiore Ripasso, costine all'Amarone come secondo e sbrisolona veneta con Recioto per chiudere.

Per un regalo, il cofanetto Degustazioni Tipiche (164 €) comprende un pernottamento per due persone con colazione più una degustazione di vini o prodotti tipici locali, da usare in oltre quaranta strutture in tutta Italia — Veneto compreso. Vale un anno ed è rinnovabile, quindi chi lo riceve può scegliere con calma la sua annata. Tutte le formule sono nella sezione cofanetti regalo.

Domande frequenti

Quando si fa la vendemmia in Valpolicella?
Tra i primi giorni di settembre e la metà di ottobre, con variazioni in base all'annata e all'altitudine dei vigneti. Le uve destinate ad Amarone e Recioto sono le prime a essere raccolte, sempre a mano, perché devono restare integre per l'appassimento.

Che differenza c'è tra Amarone, Ripasso e Recioto?
Amarone e Recioto nascono entrambi da uve appassite: nell'Amarone la fermentazione viene portata a termine e il vino risulta secco e di almeno 14% vol, nel Recioto viene fermata prima e il vino resta dolce. Il Ripasso è invece un Valpolicella rifermentato sulle vinacce dell'Amarone, più leggero e pronto.

Si può visitare una cantina durante la vendemmia?
Sì, ed è il periodo più interessante per farlo, ma le visite vanno prenotate con qualche giorno di anticipo perché le aziende sono nel pieno della lavorazione. Per vedere i fruttai con l'uva in appassimento conviene invece puntare a partire da metà ottobre.

In vigna, quando succede tutto

Ci sono territori che si capiscono meglio in un momento preciso dell'anno: la Valpolicella è uno di questi, e quel momento è adesso. Dormire tra i filari mentre si vendemmia significa vedere il vino prima che sia vino — e poi berlo, la sera, a pochi metri da dove è nato. Scopri tutte le nostre country house e dimore di campagna e trova la tua base per la vendemmia.