Dove mangiare a Vicenza: baccalà, bigoli e dove dormire
Dove mangiare a Vicenza? Nella città del Palladio si mangia in osterie e trattorie che seguono ancora il calendario delle stagioni: il baccalà tutto l'anno, i bigoli con l'anatra, il broccolo fiolaro d'inverno, l'asparago bianco in primavera. La cucina vicentina è di terra e di fiume, costruita su pochi ingredienti del territorio, dalla polenta al formaggio Asiago.
L'autunno è il periodo migliore per scoprirla. Tornano i piatti più sostanziosi, le colline intorno alla città cambiano colore e il centro storico, tra Corso Palladio e Piazza dei Signori, si gira a piedi in un pomeriggio.
In questa guida trovi i piatti da assaggiare, dove trovarli in città e in provincia e tre dimore storiche dove dormire, nel centro e tra i Colli Berici.
Cosa mangiare a Vicenza
- Baccalà alla vicentina: stoccafisso ammollato, cotto a lungo in latte, olio, cipolla e acciughe, servito con la polenta. Ha una confraternita dedicata, con sede a Sandrigo, che ne custodisce la ricetta.
- Bigoli con l'arna: pasta lunga e spessa, tirata al torchio, con il sugo d'anatra. È il primo tradizionale delle sagre di paese.
- Torresani: piccioni allevati intorno a Breganze, cotti allo spiedo o in umido.
- Broccolo fiolaro di Creazzo: un ortaggio d'inverno, dolce dopo le prime gelate, servito ripassato o nei risotti.
- Soppressa vicentina e Asiago: il salume e il formaggio DOP della provincia, da ordinare insieme con un tagliere.
- Asparago bianco di Bassano: in primavera, con le uova sode e il condimento di olio e aceto.
I vini dei colli vicentini
Sui colli a nord della città nasce il Breganze, con il Torcolato, vino dolce da uve vespaiola appassite, che chiude bene un pasto con i biscotti secchi. A ovest, tra Gambellara e i Monti Lessini, la garganega e la durella danno bianchi freschi e spumanti metodo classico. Molte cantine ricevono su prenotazione nel fine settimana.
Dove mangiare a Vicenza: centro storico
Nel centro le osterie si trovano nelle contrà, le vie laterali di Corso Palladio. Il baccalà è in quasi tutti i menù, spesso il venerdì; i bigoli e la soppressa compaiono soprattutto da ottobre in avanti. Per un aperitivo vale il rito dello spritz sotto i portici della Basilica Palladiana, in Piazza dei Signori, dove il martedì e il giovedì si tiene anche il mercato cittadino.
Un consiglio pratico: molte trattorie del centro chiudono la domenica sera e il lunedì. Per la cena del sabato conviene prenotare con qualche giorno di anticipo.
Dove mangiare in provincia
Per il baccalà la tappa è Sandrigo, a venti minuti a nord, che a settembre gli dedica una festa. Verso le colline, Bassano del Grappa unisce il Ponte Vecchio sul Brenta, la grapperia storica in testa al ponte e le osterie dell'asparago. Sui Colli Berici, a sud della città, le trattorie servono cacciagione, funghi e piatti di campagna, spesso con vista sulla pianura.
Un giorno a Vicenza
Mattina: Teatro Olimpico e Palazzo Chiericati, poi Corso Palladio fino alla Basilica. Pranzo: baccalà con la polenta in un'osteria del centro. Pomeriggio: salita a Monte Berico, con la vista sulla città, e la Rotonda di Palladio poco sotto. Sera: aperitivo in Piazza dei Signori e cena con i bigoli.
Dove dormire a Vicenza
Glam Boutique Hotel – Vicenza (Veneto)
Un boutique hotel in Viale Giuriolo, accanto a Piazza Matteotti e a duecento metri dal Teatro Olimpico e da Palazzo Chiericati: si esce e si è nel centro palladiano. Gli interni uniscono pezzi d'epoca e design contemporaneo. La colazione ha dolci e pane fatti in casa e marmellate biologiche, e il concierge è disponibile a ogni ora per prenotare ristoranti e teatro.
Le Vescovane – Longare, Colli Berici (Veneto)
Un complesso del Quattrocento sui Colli Berici, a dieci minuti dal centro di Vicenza, restaurato con un intervento conservativo che ha mantenuto la torre medievale. Le camere sono ricavate dall'antico palazzetto rurale. Il ristorante accanto alla villa, guidato dallo chef Davide Pauletto, lavora soprattutto con i prodotti dell'azienda agricola; d'estate c'è la piscina tra gli ulivi.
La Barchessa di Villa Pisani – Lonigo (Veneto)
Nel giardino di Villa Pisani, la villa di Andrea Palladio iscritta nel patrimonio UNESCO, la barchessa del Cinquecento, un tempo destinata ai lavori agricoli, è stata restaurata e oggi accoglie camere e ristorante. L'Osteria del Guà, con il portico sul giardino, propone una cucina veneta con i prodotti dell'orto della tenuta e di piccoli produttori locali.
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Domande frequenti
Qual è il piatto tipico di Vicenza?
Il baccalà alla vicentina con la polenta. Tra i primi, i bigoli con il sugo d'anatra; tra i formaggi, l'Asiago DOP.
Quando si mangia il broccolo fiolaro?
Da novembre a febbraio: dà il meglio dopo le prime gelate.
Meglio dormire in centro o sui Colli Berici?
Il centro è comodo per visitare la città a piedi; i Colli Berici offrono più silenzio e sono a dieci-quindici minuti d'auto.
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Per scoprire la città dei monumenti, leggi la nostra guida al weekend a Vicenza tra Palladio e Villa Pisani e quella sulla vendemmia in Valpolicella. Tutte le dimore della collezione sono nella pagina hotel.
Foto di apertura: Wanblee, CC BY-SA 2.0 IT, via Wikimedia Commons
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