Rosignano Monferrato tra le colline

Scritto da luca il . Pubblicato in News.

Weekend nel Monferrato: cosa vedere in autunno e dove dormire

Cosa vedere nel Monferrato in un weekend? Colline di vigneti punteggiate di borghi e castelli, gli infernot scavati nella pietra da cantoni, Casale Monferrato con il suo duomo e la sinagoga, il Sacro Monte di Crea. Il Monferrato è il Piemonte meno affollato delle Langhe, a un'ora da Torino e da Milano, e in autunno dà il meglio di sé: vendemmia appena finita, foliage sui filari e stagione del tartufo.

Il territorio è ampio e si visita in auto, scegliendo una base tra le colline e muovendosi tra borghi distanti pochi chilometri l'uno dall'altro. Due giorni bastano per un primo assaggio; con tre si aggiungono le cantine e una giornata dedicata al cibo.

In questa guida trovi cosa vedere, un itinerario di due giorni, cosa mangiare e bere e tre dimore storiche dove dormire, due delle quali dentro castelli con vigna.

Gli infernot del Monferrato

Gli infernot sono piccole cantine scavate a mano nella pietra da cantoni, l'arenaria tipica di queste colline, sotto le case contadine. Servivano a conservare il vino al buio e a temperatura costante. Dal 2014 fanno parte del sito UNESCO dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato. A Cella Monte c'è l'Ecomuseo della Pietra da Cantoni, punto di partenza per visitarne alcuni; altri si aprono nei borghi vicini in occasione di giornate dedicate o su prenotazione.

Casale Monferrato

Capitale storica del Monferrato, sul Po. Da vedere il Duomo di Sant'Evasio, con il nartece romanico, il Castello dei Paleologi e la sinagoga, una delle più belle d'Italia, con l'interno barocco e il museo ebraico. In città si comprano i krumiri, biscotti di pasta frolla a forma di baffo nati proprio a Casale.

Borghi e belvedere

Un weekend nel Monferrato: itinerario di due giorni

Primo giorno. Mattina a Casale Monferrato tra duomo, castello e sinagoga. Pranzo in città. Pomeriggio a Cella Monte e Rosignano, con la visita a un infernot e una passeggiata tra i belvedere. Cena nella dimora o in una trattoria di campagna.

Secondo giorno. Mattina al Sacro Monte di Crea. Visita a una cantina con degustazione di Barbera e Grignolino. Pranzo lungo con agnolotti e, nella stagione giusta, tartufo. Rientro nel pomeriggio.

Cosa mangiare e bere

La cucina monferrina è quella del Piemonte contadino: agnolotti al sugo d'arrosto, bagna cauda nei mesi freddi, fritto misto alla piemontese, bollito con le salse, e in autunno il tartufo bianco su tajarin e uova. Nel bicchiere la Barbera del Monferrato, il Grignolino, rosso chiaro e tannico, la Freisa e, tra Asti e Castagnole Monferrato, il Ruchè, aromatico e speziato. Molte cantine ricevono su prenotazione, soprattutto nel fine settimana.

Dove dormire nel Monferrato

Castello di Razzano – Alfiano Natta (Piemonte)

Il Castello di Razzano tra i vigneti del Monferrato

Un castello con tenuta vinicola tra le colline di Alfiano Natta. Il relais ha suite con salotto, camera separata e balcone sui vigneti e sulla corte chiusa, circondata da un giardino all'italiana. La piscina è ricavata tra i filari con vista panoramica, e in cantina si degustano i vini e l'olio della proprietà; c'è anche il Museo ArteVino. La sera il ristorante propone la cucina monferrina rivisitata, con prodotti a chilometro zero.

Castello di Gabiano – Gabiano Monferrato (Piemonte)

Il Castello di Gabiano sulla valle del Po

Tra i castelli più antichi e vasti del Monferrato, citato già nell'VIII secolo, domina la valle del Po. Le dodici suite si trovano nel piccolo borgo medievale ai piedi del castello, nelle antiche case di caccia e botteghe restaurate. Il ristorante è ricavato dall'antica acetaia e cucina le verdure dell'orto biologico; il parco custodisce un labirinto storico, raro esempio nei giardini piemontesi. Piscina stagionale, spa con trattamenti e degustazioni in cantina.

Ca' San Sebastiano Wine Resort & Spa – Castel San Pietro, Camino (Piemonte)

Ca' San Sebastiano Wine Resort nel Monferrato

Case coloniche in mattoni e tufo restaurate con uno stile che guarda alla Provenza, tra vigneti e boschi. In autunno e in inverno la scelta giusta è la spa, con piscina coperta riscaldata, vasche idromassaggio e sauna, oltre a un centro benessere privato per coppie. Il ristorante serve la cucina piemontese nella Sala della Musica con camino o nell'osteria ricavata dall'antica cantina; la casa produce i propri vini e organizza degustazioni.

Verifica le disponibilità per le tue date e prenota direttamente con la dimora.

Consigli pratici

Serve l'auto: i borghi sono vicini ma poco collegati con i mezzi. Da Torino e da Milano il Monferrato si raggiunge in circa un'ora. In autunno le nebbie del mattino sono frequenti in pianura: meglio programmare i belvedere nel pomeriggio. Le cantine e gli infernot si visitano quasi sempre su prenotazione.

Un'idea regalo

Se il soggiorno è un regalo, la gift card Dimore d'Epoca si usa per soggiorni ed esperienze nelle dimore della collezione, anche in più volte, entro dodici mesi.

Domande frequenti

Quando andare nel Monferrato?
Da settembre a novembre, tra vendemmia, foliage e stagione del tartufo. In primavera le colline sono verdi e le cantine meno affollate.

Che differenza c'è tra Monferrato e Langhe?
Sono entrambi patrimonio UNESCO per i paesaggi del vino. Il Monferrato è più ampio, meno turistico e con prezzi in genere più bassi; i vini simbolo sono Barbera e Grignolino.

Cosa sono gli infernot?
Piccole cantine scavate a mano nella pietra da cantoni sotto le case, usate per conservare il vino. Si visitano soprattutto a Cella Monte e nei borghi vicini.

Altre idee in Piemonte

Se ti piace la cucina piemontese, leggi la nostra guida su dove mangiare nelle Langhe. Tutte le dimore della collezione sono nella pagina hotel.

Foto di apertura: Davide Papalini, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons