

Dove mangiare a Reggio Emilia: erbazzone, cappelletti e dove dormire
Chi cerca dove mangiare a Reggio Emilia trova una città che a tavola ha un'identità precisa, diversa da quella delle vicine Parma e Modena: qui il Parmigiano Reggiano ha preso il nome, l'erbazzone si compra caldo al forno a metà mattina e i cappelletti in brodo sono il piatto delle feste. Il centro storico, raccolto attorno alle sue piazze, si gira a piedi in un pomeriggio.
In questa guida trovate i piatti da assaggiare, qualche consiglio pratico per scegliere dove sedersi e tre luoghi di charme dove dormire, in città e sulle colline reggiane.
Cosa mangiare a Reggio Emilia
Erbazzone. È il simbolo della città: una torta salata di pasta sottile ripiena di bietole o spinaci, Parmigiano e, nella versione classica, pancetta o lardo. Si mangia a qualsiasi ora, tiepido, meglio se comprato nei forni del centro.
Cappelletti in brodo. A Reggio si chiamano cappelletti e non tortellini, con un ripieno di carni e Parmigiano: il piatto delle domeniche d'inverno, servito in brodo di cappone.
Tortelli verdi e tortelli di zucca. I primi con ricotta ed erbette, conditi con burro e Parmigiano; i secondi, in autunno, con la zucca e un tocco di amaretto e mostarda.
Gnocco fritto e salumi. Le strisce di pasta fritta gonfie e dorate accompagnano salame, coppa e prosciutto: è il modo reggiano di cominciare una cena.
Parmigiano Reggiano, Lambrusco e aceto balsamico. Il formaggio stagionato a lungo, il Lambrusco Reggiano frizzante e l'Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP, riconoscibile dal bollino colorato che ne indica l'invecchiamento, sono i tre prodotti da portare a casa.
Dove mangiare: consigli pratici
- Il mercato del centro. Il martedì e il venerdì mattina le bancarelle occupano le piazze del centro storico: il momento giusto per erbazzone e formaggio in piedi.
- Osterie di tradizione. Per cappelletti e bolliti cercate le trattorie storiche del centro, come il Ristorante Canossa; in autunno molte propongono anche i piatti di zucca.
- Salite in collina. Le colline verso Canossa e Viano hanno trattorie di campagna e caseifici che vendono il Parmigiano direttamente: una mezza giornata che vale il viaggio.
- Chiedete del balsamico. Molte acetaie familiari aprono su appuntamento: la visita va prenotata qualche giorno prima.
- Prenotate nel fine settimana. Il sabato sera le trattorie più note si riempiono già a metà settimana.
Cosa vedere tra un pasto e l'altro
Piazza Prampolini, la Piazza Grande, con il Duomo e il Battistero, e la vicina Piazza San Prospero, con i leoni di marmo rosso davanti alla basilica, sono il salotto della città. Nel Palazzo del Comune la Sala del Tricolore ricorda la nascita della bandiera italiana, adottata qui nel 1797. Poco lontano, la Basilica della Ghiara conserva uno dei cicli di affreschi seicenteschi più ricchi dell'Emilia, e i Chiostri di San Pietro ospitano mostre ed eventi.
Dove dormire a Reggio Emilia
Hotel Posta – Reggio Emilia (Emilia-Romagna)

Nel cuore del centro storico, dentro l'antico Palazzo del Capitano del Popolo affacciato su Piazza Grande: l'Hotel Posta conserva affreschi e ambienti d'epoca a pochi passi dal Duomo. È la base ideale per un weekend gastronomico da fare tutto a piedi, dal mercato alle osterie.
Borgo Cadonega Relais & Spa – Viano (Emilia-Romagna)

Un antico borgo medievale restaurato sulle colline reggiane, a circa mezz'ora dalla città. Giardino, spa e ristorante con cucina del territorio ne fanno la scelta per chi vuole alternare la città alle colline dei caseifici e delle trattorie di campagna.
Albergo dei Medaglioni – Correggio (Emilia-Romagna)

Tre palazzi storici uniti nel centro di Correggio, a un quarto d'ora da Reggio, con uno stile che richiama il Liberty e un ristorante nel cortile interno. Una buona alternativa per chi vuole unire Reggio a una sera nella città natale del pittore Antonio Allegri, detto il Correggio.
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Domande frequenti
Qual è il piatto tipico di Reggio Emilia?
L'erbazzone, torta salata di bietole e Parmigiano, insieme ai cappelletti in brodo e ai tortelli verdi.
Che differenza c'è tra cappelletti e tortellini?
Cambiano forma, dimensione e ripieno: i cappelletti reggiani sono più grandi, con un ripieno di carni e molto Parmigiano, e si servono in brodo.
Si può visitare un caseificio del Parmigiano Reggiano?
Sì, molti caseifici delle colline reggiane accolgono visitatori la mattina, quando si lavora il latte: conviene prenotare.
Per continuare
L'Emilia a tavola non finisce a Reggio: leggete anche dove mangiare a Modena e dove mangiare a Parma, oppure scoprite le dimore della collezione.
Foto di apertura: Mario Falcetti, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons
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