

Weekend a Genova: dove dormire in dimora storica
Un weekend a Genova dormendo in una dimora storica è il modo più diretto per capire questa città: i caruggi non si attraversano, si abitano. Il centro storico genovese è uno dei più estesi d'Europa, un labirinto di vicoli stretti che si apre all'improvviso su una piazza, su una facciata affrescata o su una loggia medievale. Uscire dal portone e trovarsi già dentro la scena, senza passare da una tangenziale o da un parcheggio di periferia, cambia completamente il ritmo di due giorni.
C'è poi una ragione storica per scegliere un palazzo antico come base. Genova è la città dei Rolli, le residenze che tra Cinquecento e Seicento le famiglie nobili mettevano a disposizione per ospitare gli illustri di passaggio: un sistema di ospitalità pubblica gestito in case private, unico in Europa, tanto che le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli sono Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 2006. Dormire in un palazzo del centro non è quindi un vezzo: è il modo in cui questa città ha sempre accolto chi arrivava.
In questa guida trovate le due dimore storiche della collezione Dimore d'Epoca nel centro di Genova, un itinerario di due giorni a piedi, cosa mangiare senza sbagliare e le poche cose pratiche da verificare prima di prenotare in un centro storico fatto di vicoli e di scale.
Dove dormire a Genova in dimora storica
Palazzo Cicala – Genova, piazza delle Scuole Pie
Palazzo Cicala si trova nel punto esatto in cui il centro storico smette di essere un labirinto e diventa monumentale: la piazzetta delle Scuole Pie, a pochi passi dalla Cattedrale di San Lorenzo, sulla cui piazza si affaccia la loggia medievale del palazzo. L'edificio risale alla metà del Cinquecento, quando la famiglia Cicala lo scelse come simbolo del proprio prestigio, e mostra oggi un'imponente facciata settecentesca e ambienti con soffitti a volta, stucchi e fregi originali.
Le camere sono tutte al piano nobile, ampie tra i trenta e i quaranta metri quadri, e l'arredo mette insieme la linearità del design contemporaneo e pochi mobili d'epoca scelti uno a uno: una scelta che evita l'effetto museo e lascia respirare le volte. La piazzetta resta silenziosa nonostante la posizione, e da qui il Porto Antico, l'Acquario e i musei di via Garibaldi si raggiungono tutti a piedi in pochi minuti. È l'indirizzo giusto per chi vuole svegliarsi già dentro la città vecchia.

Hotel De Ville – Genova, Sottoripa
L'Hotel De Ville occupa Palazzo Serra Gerace, in via di Sottoripa, sotto i portici medievali che corrono paralleli al porto: la strada delle friggitorie e delle botteghe, uno degli angoli più antichi e più riconoscibili di Genova. La struttura dell'edificio risale al Medioevo; agli inizi del Seicento era la residenza privata di Gerolamo Serra e nel 1846 diventò albergo con il nome di Hotel De La Ville. Danneggiato durante la Seconda guerra mondiale, è stato restaurato negli anni Settanta ed è tutelato dai vincoli della Soprintendenza.
Sono sedici camere ampie distribuite su due piani, mentre gli spazi comuni raccontano la vocazione originaria della casa: affreschi settecenteschi nella sala del ristorante, una sala biliardo, una sala lettura e una cigar room. La colazione è continentale, pranzo e cena sono disponibili su richiesta. Chi arriva in treno lo apprezzerà: il Porto Antico è dall'altra parte dei portici e piazza De Ferrari si raggiunge in una decina di minuti a piedi.

Cosa vedere a Genova in un weekend
Due giorni bastano, a una condizione: muoversi a piedi e in verticale, usando ascensori pubblici e funicolari come fossero autobus.
Sabato. Si parte da via Garibaldi, la Strada Nuova dei palazzi nobiliari: Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria-Tursi formano i Musei di Strada Nuova e si visitano con un biglietto unico, e la terrazza di Palazzo Rosso è uno dei punti panoramici più belli sui tetti della città. Da lì si scende verso la Cattedrale di San Lorenzo, con la facciata a fasce bianche e nere, e ci si perde nei caruggi fino a piazza San Matteo, il quartiere dei Doria. Nel pomeriggio, Palazzo Reale con la sua Galleria degli Specchi e poi il Porto Antico ridisegnato da Renzo Piano, con l'Acquario e il Bigo.
Domenica. Mattina in altura: la funicolare Zecca-Righi o l'ascensore di Castelletto portano in pochi minuti a una vista completa sul porto, e la Spianata Castelletto è l'affaccio che i genovesi tengono per sé. Poi discesa verso il mare e passeggiata fino a Boccadasse, il borgo di pescatori inglobato nella città, con le case colorate e la spiaggetta di ciottoli: si raggiunge in autobus dal centro in una ventina di minuti, o a piedi da corso Italia per chi ha gambe. Se capita il fine settimana giusto, vale la pena controllare le date dei Rolli Days, quando decine di palazzi privati aprono le porte al pubblico.

Cosa mangiare a Genova
- Focaccia genovese, a colazione o a metà mattina, come si fa qui: alta un dito, unta al punto giusto, comprata al banco.
- Farinata di ceci, cotta nel forno a legna e servita bollente nelle sciamadde, le friggitorie storiche del centro.
- Trofie al pesto o mandilli de sæa, le lasagne sottili condite con il pesto: il basilico genovese DOP fa la differenza.
- Pansoti con la salsa di noci, il piatto di magro della tradizione.
- Cappon magro, se lo trovate: un piatto di pesce e verdure costruito a strati, un tempo festivo, oggi raro.
Cosa controllare prima di prenotare
- L'auto. Il centro storico è quasi tutto zona a traffico limitato e i vicoli non sono percorribili: chiedete alla struttura quale garage convenzionato usare e mettete in conto di lasciare l'auto ferma per tutto il weekend.
- Il treno. Genova ha due stazioni principali, Piazza Principe e Brignole. Sono entrambe comode, ma conviene sapere quale è più vicina alla propria dimora prima di comprare il biglietto.
- Scale e ascensori. Nei palazzi storici le camere migliori sono spesso al piano nobile: con bagagli pesanti o problemi di mobilità, chiedete conferma della presenza dell'ascensore.
- La pioggia. Genova si gira a piedi: un pomeriggio di pioggia si salva con i Musei di Strada Nuova e Palazzo Reale, teneteli come piano B.
Regalare un weekend a Genova
Un weekend in dimora storica è anche un regalo che si ricorda più di un oggetto. Con i voucher Dimore d'Epoca si regala il soggiorno lasciando a chi lo riceve la scelta della struttura e delle date: si sceglie la card in base alla categoria di dimora, dalla Card Oro alla Card Exclusive, e il numero di notti, da una a quattro. Il codice arriva via email, la validità è di dodici mesi ed è rinnovabile; per prenotare basta contattare l'ufficio allo 0444 324525. È la formula più semplice per un compleanno, un anniversario o un regalo aziendale, anche tramite i piani welfare.
Domande frequenti
Quanti giorni servono per visitare Genova?
Due giorni pieni bastano per il centro storico, i Musei di Strada Nuova, il Porto Antico e Boccadasse. Con una terza giornata si aggiunge un'escursione sulla Riviera, verso Camogli, Portofino o il Tigullio, raggiungibili in treno in meno di un'ora.
Conviene dormire nel centro storico di Genova?
Sì, se si vuole girare a piedi: dal centro storico si raggiungono senza mezzi la Cattedrale, via Garibaldi, piazza De Ferrari e il Porto Antico. Va messo in conto che l'auto resta in garage e che i vicoli sono stretti e in salita, quindi scegliere un palazzo con una posizione precisa, come piazza delle Scuole Pie o Sottoripa, semplifica il soggiorno.
Che cosa sono i Palazzi dei Rolli?
Sono le dimore nobiliari che dal Cinquecento venivano iscritte in liste ufficiali, i rolli, e sorteggiate per ospitare le personalità in visita ufficiale alla Repubblica di Genova. Le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli sono iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2006.
Un weekend che comincia dal portone
Genova non si consegna alla prima visita: chiede di essere attraversata lentamente, di alzare lo sguardo sulle facciate e di accettare qualche salita. Dormire in un palazzo del centro accorcia la distanza, perché la giornata comincia già dentro la scena. Trovate tutte le dimore della collezione nella sezione Ville e Palazzi, e per un soggiorno da regalare c'è la pagina dei voucher.
- Visite: 11



