Veduta di Napoli e del golfo dall'alto al tramonto

Scritto da luca il . Pubblicato in News.

Weekend a Napoli: dove dormire in dimora storica

Passare un weekend a Napoli e dormire in una dimora storica significa restare dentro la città, non ai suoi margini: nel centro antico gli alberghi di charme occupano piani nobili, palazzi settecenteschi e case di famiglia che affacciano direttamente sui vicoli.

È una differenza che si sente al mattino, quando si esce dal portone e si è già in mezzo ai Decumani, e la sera, quando si rientra a piedi dopo cena senza dover prendere un taxi. Il centro storico di Napoli è patrimonio UNESCO dal 1995 ed è uno dei più estesi d'Europa: sceglierlo come base è la scelta più comoda e, spesso, la più bella.

In questa guida trovi un itinerario di due giorni tra i luoghi che vale la pena vedere con calma e tre dimore storiche della collezione dove dormire, una per ciascuna anima della città: il centro antico, la Napoli elegante di Chiaia e il Rione Sanità.

Due giorni a Napoli: un itinerario che funziona

Primo giorno — il centro antico. Si comincia da Spaccanapoli e da via dei Tribunali, l'asse dei Decumani che taglia la città in linea retta. Sulla strada ci sono il Chiostro di Santa Chiara con le maioliche settecentesche, la chiesa del Gesù Nuovo con la facciata a bugne di piperno e la Cappella Sansevero, dove si trova il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino: per quest'ultima conviene prenotare in anticipo, perché gli ingressi sono contingentati. Nel pomeriggio, il Museo Archeologico Nazionale con i reperti di Pompei ed Ercolano e la Collezione Farnese, oppure la discesa nella Napoli sotterranea. La sera, pizza in una delle storiche pizzerie del quartiere: da qui si torna in albergo a piedi.

Secondo giorno — dal mare alla collina. Piazza del Plebiscito, il Palazzo Reale e il Teatro San Carlo, inaugurato nel 1737 e tra i teatri d'opera più antichi d'Europa ancora in attività; poi la Galleria Umberto I e il lungomare di via Partenope, con il Castel dell'Ovo. Se restano energie, la funicolare porta al Vomero: dalla Certosa di San Martino si vede tutto il golfo, dal Vesuvio a Posillipo. Chi ha mezza giornata in più può dedicarla al Rione Sanità, alle Catacombe di San Gennaro e al Cimitero delle Fontanelle, il quartiere che negli ultimi anni ha cambiato volto grazie alle cooperative di giovani del posto.

Dove dormire a Napoli in dimora storica

Decumani Hotel de Charme – Napoli, centro storico (Campania)

È l'indirizzo per chi vuole dormire dentro la Napoli dei Decumani. L'albergo occupa un palazzo del Settecento in via San Giovanni Maggiore Pignatelli, già residenza del cardinale Sisto Riario Sforza, ultimo vescovo del Regno delle Due Sicilie, ed è tutelato dalla soprintendenza. Restano i portoni in legno, gli scaloni con le volte a crociera, i pavimenti in cotto napoletano con maioliche decorate e soprattutto il salone settecentesco con il soffitto affrescato e gli stucchi in foglia d'oro, dove si fa colazione e si legge nel pomeriggio. Le 42 camere, tra standard, deluxe e suite, hanno balconcini alla francese con infissi insonorizzati — dettaglio non secondario in centro. A piedi si raggiungono in dieci minuti il Chiostro di Santa Chiara, il Gesù Nuovo e il Museo Archeologico.

Il salone settecentesco affrescato del Decumani Hotel de Charme a Napoli

Chiaja Hotel de Charme – Napoli, via Chiaia (Campania)

Sedici camere al primo piano nobile di un palazzo patrizio del Settecento, sulla via Chiaia pedonale, a pochi passi da Piazza del Plebiscito e dal Teatro San Carlo. La dimora nasce dall'unione di due appartamenti storici: l'antica casa del marchese Nicola Lecaldano Sasso la Terza, restaurata con i mobili e gli arredi originali della famiglia, e un secondo corpo che fu una celebre casa d'appuntamenti chiusa dalla legge Merlin nel 1958, oggi recuperato con tendaggi in broccato e arredi d'epoca. Le camere portano i nomi dei personaggi che le abitarono; le superior hanno la vasca idromassaggio e la vista sulla via. È la scelta giusta per chi vuole il centro elegante, il lungomare a dieci minuti e una serata all'opera.

Camera con arredi d'epoca del Chiaja Hotel de Charme in via Chiaia a Napoli

Dimora Mazzarino – Napoli, Rione Sanità (Campania)

Nel quartiere più vitale della città, a pochi passi dalla chiesa di Santa Maria dei Miracoli e dalle catacombe, una casa di famiglia riportata alla sua forma originaria da Bianca, discendente dei proprietari storici. Il restauro ha scelto materiali del posto — cotto antico, legno, pietra lavica — e l'energia arriva da un impianto fotovoltaico; gli arredi, curati dalla decoratrice Emma Balzano, mescolano tecniche antiche e mobili recuperati. C'è una terrazza solarium che guarda i tetti della Sanità, un'area comune con bevande e snack sempre a disposizione, lavatrice e asciugatrice per chi si ferma qualche giorno, e il self check-in con tastierino numerico. Da sapere prima di prenotare: la dimora è al secondo piano di uno stabile storico senza ascensore.

Camera di Dimora Mazzarino nel Rione Sanità a Napoli

Centro storico, Chiaia o Sanità: come scegliere la zona

Per muoversi, la Linea 1 della metropolitana collega centro, stazione e Vomero e attraversa le stazioni dell'arte (Toledo, Università, Municipio): è quasi sempre più veloce dell'auto. L'auto in centro, semmai, è il problema: quasi nessuna dimora storica ha parcheggio proprio, quindi conviene lasciarla in un garage convenzionato e non toccarla fino alla partenza.

Cosa controllare prima di prenotare

Un weekend a Napoli da regalare

Se il viaggio è un regalo — un anniversario, un compleanno, un Natale con qualche mese di anticipo — il cofanetto Fuga Romantica (149 €) comprende una notte per due persone con colazione in oltre cinquanta dimore in Italia e in Francia, con validità di un anno rinnovabile: chi riceve la scatola sceglie quando e dove andare. Tutte le altre formule, dalle degustazioni ai soggiorni più lunghi, sono nella sezione cofanetti regalo.

Domande frequenti

Qual è la zona migliore dove dormire a Napoli per un weekend?

Il centro storico (Decumani e Spaccanapoli) se la priorità sono musei, chiese e vita di strada, perché si gira tutto a piedi. Chiaia se si preferisce una zona più tranquilla ed elegante, vicino al Teatro San Carlo e al lungomare. Il Rione Sanità per un'atmosfera di quartiere e prezzi più contenuti.

Bastano due giorni per visitare Napoli?

Due giorni bastano per il centro antico, Piazza del Plebiscito e il lungomare, con una sola visita importante al giorno (Cappella Sansevero o Museo Archeologico). Per aggiungere Pompei, la Reggia di Caserta o le isole del golfo serve almeno un terzo giorno.

Conviene arrivare a Napoli in auto?

No, se ci si ferma in città: il centro è a traffico limitato in più punti e i parcheggi sono cari. Il treno arriva a Napoli Centrale, collegata al centro storico dalla Linea 1 della metropolitana. L'auto ha senso solo se si prosegue verso la costa o il Cilento.

Un fine settimana dentro la città, non accanto

Napoli si capisce meglio quando la si abita anche solo per due notti: una porta che si chiude su un cortile del Settecento, una terrazza sopra i tetti, una colazione in un salone affrescato. Tutte le dimore della collezione si possono sfogliare nelle sezioni ville e palazzi e fashion hotel: il resto del weekend lo decide la città.