Dove mangiare a Montepulciano e Val d'Orcia | Dimore d'Epoca
C'è un angolo di Toscana dove la domanda "dove mangiare?" diventa parte del viaggio. Dove mangiare a Montepulciano e in Val d'Orcia non è solo una questione di trovare un buon ristorante: qui la tavola è il modo più diretto per capire la terra, i suoi vini nobili e le sue colline patrimonio UNESCO. Pici tirati a mano, pecorino di Pienza, Vino Nobile e Brunello, cinta senese e olio nuovo: bastano pochi chilometri tra un borgo e l'altro per attraversare secoli di sapori.
E se il ristorante fosse anche la tua camera per la notte? Le dimore storiche di questa parte di Toscana custodiscono spesso una cucina d'autore: c'è chi ha un ristorante gourmet raccomandato dalla Guida Michelin, chi propone cene su misura preparate dalla chef di casa, chi affaccia la sala sulle colline del Chianti. Dormire dove si mangia bene significa scendere per cena senza mettersi in auto e svegliarsi con la stessa vista che hai ammirato al calice della sera.
In questa guida abbiamo scelto tre dimore storiche tra Montepulciano, la Val d'Orcia e le colline senesi, ognuna con una tavola diversa: dall'alta cucina all'intimità di un palazzo rinascimentale, fino al ristorante di un borgo cinquecentesco. Per ciascuna trovi la scheda completa su Dimore d'Epoca e i motivi per cui vale un posto nel tuo itinerario gourmet.
Dove mangiare e dormire tra Montepulciano e la Val d'Orcia: 3 dimore a tavola
Hotel Il Patriarca – Chiusi (Toscana)
A metà strada tra Chiusi e la cittadina termale di Chianciano Terme, a un passo da Montepulciano, Pienza e Montalcino, Hotel Il Patriarca è un'antica residenza nobiliare dell'Ottocento che poggia le sue fondamenta su una villa di epoca etrusca. Ma il vero fiore all'occhiello, per chi cerca dove mangiare in zona, è la tavola: il ristorante gourmet I Salotti, guidato dalla chef Katia Maccari e raccomandato dalla Guida Michelin, reinterpreta la tradizione toscana con creatività, in un ambiente elegante tra boiserie, argenti e cristalli. Chi preferisce un'atmosfera più conviviale può scegliere la Taverna del Patriarca, ricavata nelle antiche cantine, dove un braciere a vista cuoce carni e pesce sotto gli occhi degli ospiti. Con 22 camere, la piscina e una cantina di grande pregio, è l'indirizzo ideale per una fuga gourmet nel cuore gastronomico della Toscana.
Palazzo Pio III – Sarteano (Toscana)
Nel borgo di Sarteano, a cavallo tra la Val d'Orcia e la più vivace Valdichiana, Palazzo Pio III è la casa natale di Papa Pio III: un palazzo rinascimentale — il Todeschini-Piccolomini — dallo splendido portale in travertino, dove tre suite raffinate convivono con una mostra d'arte permanente e libri in ogni lingua. Qui il mangiare è un'esperienza personale e su misura: la proprietaria Chiara Pietrella, co-autrice di libri di cucina, si occupa in prima persona delle cene degli ospiti, con menù concordati di volta in volta, aperitivi con delizie stagionali e degustazioni di vini dei produttori locali. Organizza anche corsi di cucina — tradizionale ma anche vegana e senza glutine — per piccoli gruppi. È la scelta perfetta per chi cerca intimità, autenticità e una tavola cucita addosso, con la Val d'Orcia, Montepulciano e i laghi della Valdichiana a portata di mano.
Villa Curina Resort – Castelnuovo Berardenga (Toscana)
Poco più a nord, dove la Val d'Orcia lascia spazio alle colline del Chianti senese, Villa Curina Resort è un piccolo borgo cinquecentesco immerso nella campagna a pochi chilometri da Siena. Il suo ristorante, Il Convito di Curina, porta in tavola una cucina toscana genuina, con i frutti dell'orto di proprietà e i prodotti tipici del territorio, rivisitati con la mano dello chef. La sala si apre su una terrazza affacciata sulle colline del Chianti, con Siena sullo sfondo: l'ideale per una cena romantica al tramonto. La cantina propone una selezione dei migliori produttori toscani e il sommelier di casa guida degustazioni e seminari sul vino. Una tappa che allarga l'itinerario gourmet verso il Chianti, restando comodamente raggiungibile da Montepulciano e dalla Val d'Orcia.
Cosa assaggiare tra Montepulciano e la Val d'Orcia
Prima di scegliere il tavolo, vale la pena sapere cosa cercare nel menù. Questa è una delle terre più ricche d'Italia dal punto di vista enogastronomico, e ogni borgo ha la sua specialità:
- Pici: i grossi spaghettoni tirati a mano, serviti all'aglione, con le briciole o al ragù di cinta senese, sono il primo piatto simbolo della zona.
- Vino Nobile di Montepulciano e Brunello di Montalcino: due rossi tra i più celebri d'Italia, da abbinare a carni e formaggi stagionati; il Rosso di Montalcino e l'Orcia DOC completano la carta.
- Pecorino di Pienza: fresco, semistagionato o in fossa, magari con miele o composte; una tappa golosa a pochi minuti da ogni dimora.
- Cinta senese e salumi: l'antica razza suina toscana, presidio del gusto, protagonista di salumi e secondi.
- Olio extravergine e zafferano: l'olio nuovo delle colline e lo zafferano di Toscana danno carattere anche ai piatti più semplici.
Consigli per una vacanza gourmet in Val d'Orcia
- Prenota il tavolo, non solo la camera: i ristoranti gourmet e le cene su richiesta hanno pochi coperti; conferma con anticipo, soprattutto nei weekend e in alta stagione.
- Controlla i giorni di chiusura: alcune tavole riposano un giorno a settimana (Il Convito di Curina, ad esempio, è chiuso il mercoledì).
- Muoviti in auto, degusta con misura: le dimore sono in campagna e le distanze tra i borghi sono brevi ma richiedono l'auto; chi guida assaggia i vini con moderazione.
- Approfitta delle degustazioni in loco: molte strutture organizzano degustazioni di vino, olio e prodotti tipici, spesso direttamente in cantina o con il sommelier di casa.
- Scegli la stagione giusta: primavera e inizio autunno regalano clima ideale e, tra settembre e ottobre, la magia della vendemmia.
Un'idea regalo gourmet: la Toscana a tavola in un cofanetto
Un soggiorno tra queste dimore, tra un calice di Nobile e una cena d'autore, è anche un regalo perfetto per chi ama la buona tavola. Tra i cofanetti regalo di Dimore d'Epoca, il cofanetto Gustoso Relax — che include l'Hotel Il Patriarca — unisce soggiorno e piaceri della tavola, mentre proposte come Sosta Gourmet e Degustazioni Tipiche sono pensate proprio per gli amanti del gusto: si vivono quando si vuole, nei dodici mesi successivi.
E per trasformare la cena in una vera esperienza, all'Hotel Il Patriarca puoi vivere la Cena Gourmet Toscana o l'esperienza Eleganza Storica e Calici di Toscana, tra alta cucina e grandi vini del territorio. Scopri tutte le proposte nella sezione esperienze gourmet del sito.
Domande frequenti
Dove si mangia bene a Montepulciano e in Val d'Orcia dormendo in una dimora storica?
Tra le proposte di Dimore d'Epoca, l'Hotel Il Patriarca a Chiusi ha il ristorante gourmet I Salotti, raccomandato dalla Guida Michelin; Palazzo Pio III a Sarteano offre cene su misura curate dalla chef-proprietaria; Villa Curina Resort a Castelnuovo Berardenga ha il ristorante Il Convito di Curina, con cucina toscana e orto di proprietà.
Qual è il piatto tipico della Val d'Orcia da assaggiare assolutamente?
I pici, grossi spaghettoni tirati a mano, sono il primo piatto simbolo: si gustano all'aglione, con le briciole o al ragù di cinta senese, accompagnati da un calice di Vino Nobile di Montepulciano o di Brunello di Montalcino.
Si può regalare una cena o un soggiorno gourmet in Toscana?
Sì: con i cofanetti regalo di Dimore d'Epoca, come Gustoso Relax, Sosta Gourmet e Degustazioni Tipiche, si dona un soggiorno tra dimore storiche e buona tavola, da vivere liberamente nei dodici mesi successivi.
Metti la buona tavola al centro del tuo viaggio
Da Chiusi a Sarteano, fino alle colline del Chianti senese, dormire in una dimora storica con una grande cucina è il modo più bello di scoprire Montepulciano e la Val d'Orcia: storia, paesaggio e sapori nello stesso indirizzo. Scegli la tua dimora tra le strutture in Toscana di Dimore d'Epoca e scopri le esperienze per rendere ogni cena indimenticabile.
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