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Dove mangiare a Parma fuori dai circuiti turistici

Dove mangiare a Parma fuori dai circuiti turistici è quasi un dovere, perché qui il cibo non è un souvenir per turisti ma una religione quotidiana. Città creativa UNESCO della gastronomia, Parma è la capitale di una food valley dove nascono il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma e il culatello di Zibello: per assaggiarli davvero, però, bisogna scansare i menù turistici del centro e cercare le trattorie dove pranzano gli avvocati, gli agricoltori e le famiglie del posto.

La cucina parmigiana è ricca, schietta e profondamente legata alla terra: pasta fresca tirata a mano, salumi affinati in cantina, brodi lunghi e la mitica torta fritta che arriva calda al posto del pane. Mangiare come un parmigiano significa scegliere i piatti giusti e i luoghi giusti, spesso fuori città, nella Bassa nebbiosa lungo il Po o sulle colline verso l'Appennino.

In questa guida ti raccontiamo cosa ordinare, dove trovarlo lontano dalle trappole per turisti e in quali dimore storiche dormire per vivere la food valley dall'interno, con la scheda completa di ogni struttura su Dimore d'Epoca.

Cosa mangiare a Parma: i piatti della tradizione

Prima del dove, il cosa. Ecco i piatti che un parmigiano ti direbbe di provare assolutamente:

Dove mangiare a Parma lontano dalle trappole per turisti

La regola d'oro a Parma è semplice: più ti allontani dalle vie più battute del centro, più la cucina diventa autentica e il conto onesto. Ecco le tipologie di indirizzi che amano i parmigiani.

Le trattorie storiche. Per la cucina di casa, nomi come Trattoria dei Corrieri, La Filoma e Il Gallo d'Oro sono punti di riferimento per anolini, tortelli d'erbetta e bolliti serviti in ambienti d'altri tempi. Sono trattorie autentiche dove la tradizione emiliana è di casa: prenota la sera, soprattutto nei fine settimana.

La Bassa del culatello. Il vero pellegrinaggio gastronomico è verso la Bassa Parmense, tra Zibello, Polesine e Busseto, dove il culatello si affina nelle cantine lungo il Po e le osterie di campagna servono salumi e pasta fresca di rara qualità. Vale il viaggio in auto fuori città.

L'aperitivo con la torta fritta. Il modo più parmigiano di iniziare la serata è un tagliere di salumi con la torta fritta fumante e un calice di Lambrusco o Malvasia frizzante: lo trovi nelle salumerie con cucina e nelle trattorie di quartiere, a pochi euro.

Un consiglio da local: cerca i locali pieni di gente del posto all'ora di pranzo e non avere paura di uscire dal centro storico. La cucina parmigiana migliore è spesso quella di campagna.

Gli indirizzi qui citati sono note di orientamento: ti consigliamo di verificare orari e giorni di chiusura prima di andare, perché possono cambiare di stagione in stagione.

Dove dormire a Parma in una dimora storica

Per vivere la food valley davvero, scegli di dormire dentro la sua storia: un castello sul Po o un borgo fortificato tra le colline valgono già metà del viaggio, soprattutto se custodiscono un grande ristorante. Ecco due dimore selezionate da Dimore d'Epoca, nel cuore del Parmense.

Antica Corte Pallavicina – Polesine Parmense (Emilia-Romagna)

Antica Corte Pallavicina, Polesine Parmense

Affacciata sul Po, l'Antica Corte Pallavicina è un'ex azienda agricola del XIV secolo nata attorno al castello fortificato costruito nel 1320 dai Marchesi Pallavicino. È il tempio del culatello: nelle sue magnifiche cantine si affinano salumi, culatelli, formaggi e vini, e gli ospiti possono scoprire come si prepara la pasta fresca o passeggiare lungo gli argini fino a Busseto e Zibello. Le camere del relais uniscono arredi d'epoca e comfort moderni, mentre nel piccolo ristorante affacciato sul fiume si gusta la cucina dello chef stellato Massimo Spigaroli. Qui puoi vivere l'esperienza Cena Stellata in Castello.

Antico Borgo di Tabiano Castello – Salsomaggiore Terme (Emilia-Romagna)

Antico Borgo di Tabiano Castello, Salsomaggiore Terme

Sulle colline parmensi, a oltre 300 metri tra boschi di querce, l'Antico Borgo di Tabiano Castello è un hotel di charme diffuso nelle dimore di un complesso fortificato dell'XI secolo, con una vista che spazia dall'Appennino alla Pianura Padana. Il suo ristorante è ricavato nella vecchia latteria dove per oltre due secoli si è prodotto il Parmigiano Reggiano, e propone la migliore cucina tipica emiliana con i prodotti dell'orto. Completano il quadro due centri benessere, uno in una grotta naturale, per chi vuole unire gusto e relax. Da non perdere le esperienze Parma e il suo Parmigiano e Sapori Emiliani in Castello.

Consigli per mangiare bene a Parma

Idea regalo: esperienze e cofanetti del gusto

Vivere – o regalare – la food valley emiliana è semplice con le esperienze di Dimore d'Epoca dedicate al gusto, come Parma e il suo Parmigiano e la Cena Stellata in Castello, che uniscono il pernottamento in dimora a degustazioni e grande cucina. E se cerchi un'idea regalo elegante, i cofanetti regalo come Evasioni di Charme permettono di scegliere il momento giusto per partire nei dodici mesi successivi: un pensiero perfetto per un compleanno, un anniversario o per i buongustai.

Domande frequenti

Dove mangiano i local a Parma, lontano dai posti per turisti?
I parmigiani preferiscono le trattorie storiche del centro lontane dalle vie più battute e, soprattutto, le osterie di campagna della Bassa Parmense, tra Zibello, Polesine e Busseto, dove si affina il culatello. La regola è cercare i locali pieni di gente del posto a pranzo.

Quali piatti tipici provare assolutamente a Parma?
I must sono la torta fritta con i salumi (Prosciutto di Parma e culatello), gli anolini in brodo, i tortelli d'erbetta, il culatello di Zibello DOP e il Parmigiano Reggiano nelle sue diverse stagionature.

Conviene uscire da Parma città per mangiare bene?
Sì. Molte delle migliori esperienze gastronomiche si trovano nella Bassa Parmense e sulle colline, dove castelli, borghi e osterie servono salumi e pasta fresca di altissima qualità. È un breve viaggio in auto che vale la pena.

La food valley ti aspetta

Parma si scopre con il palato, un salume e un tortello alla volta, tra una trattoria di città e un'osteria della Bassa avvolta nella nebbia. Per renderla indimenticabile, scegli una delle dimore storiche della collezione nella sezione Hotels di Dimore d'Epoca e lasciati conquistare dalla tavola e dalla storia della capitale emiliana del gusto.